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Salvaguardia ambientale: il riciclo dei pacchi aiuta

Lo scorso 29 luglio è stato segnato dall’Earth Overshoot Day, il giorno del sovra sfruttamento: data in cui il consumo di risorse da parte dell’uomo supera ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per il 2019. Ogni anno che passa l’Earth Overshoot Day cade con sempre più anticipo.
Tutti possiamo fare la nostra parte per salvaguardare il Pianeta a partire dai pacchi usati per le spedizioni.

A tenere la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali (la cosiddetta “impronta ecologica” dell’uomo) è il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale.
In termini assoluti, il Paese che consuma di più sono gli Stati Uniti e se tutto
il mondo consumasse come loro, servirebbero le risorse di 5 pianeti.

Per soddisfare i consumi degli italiani, servono le risorse di 4,7 Paesi come l’Italia. Solo il Giappone al mondo consuma di più in rapporto a quello che produce: 7,7 volte. Dopo vengono Svizzera (4,6), Gran Bretagna (4,0) e Cina (3,8). In media, tutto il mondo consumerà nel 2019 le risorse di 1,75 pianeti.

Bisogna interrompere questo trend, impattando meno con ogni scelta che facciamo nel quotidiano.

Per quanto riguarda l’e-commerce sono vari i comportamenti green da mettere in pratica:

-Quando decidiamo di fare un acquisto online, è bene ordinare solo ciò di cui abbiamo bisogno e non acquisti superflui.

-Se decidiamo di voler acquistare un capo o delle calzature riflettiamo bene sul colore desiderato e sulla taglia giusta per noi e sul modello: in questo modo si eviteranno inutili spedizioni.

-“Riutilizzare” è una parola da tenere sempre a mente. Tutti i pacchi integri in cartone possono essere riciclati per nuove spedizioni, per conservare oggetti, per giocare con i bambini, prima di appiattirli e gettarli nel cassonetto di carta e cartone.

-Il nastro adesivo usato per chiudere i pacchi va usato con parsimonia perché non può essere riciclato, infatti il corretto riciclo è nel cestino della raccolta indifferenziata.

-Per attutire i colpi si possono usare dei fogli millebolle o dei fogli di giornale. Nel primo caso, è bene riutilizzare il materiale fino a quando non si rovina e per smaltirlo va poi destinato al cestino della plastica. In alcuni casi è sufficiente utilizzare dei fogli di un vecchio quotidiano, che possono poi essere utilizzati per una spedizione successiva e poi riciclati per pulire i vetri.

-I punti metallici che a volte saldano il pacco devono essere rimossi e gettati nell’indifferenziato prima di smaltire il cartone.

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Pacchi, come differenziare l’imballaggio

I pacchi che riceviamo come si differenziano una volta svuotati del contenuto? Occorre separare il materiale per non compromettere la filiera della raccolta differenziata.
La maggior parte dei pacchi sono trasportati in scatoloni di cartone, che vanno appiattiti con cura e depositati all’interno degli appositi contenitori destinati alla raccolta di carta e cartone: lasciali fuori è sbagliato. Se gli scatoloni sono molto grandi, è bene ridurli in vari pezzi così da facilitare il lavoro degli operatori addetti allo smaltimento.

Nel caso in cui il pacco contenga uno scontrino fiscale quest’ultimo è in carta termica quindi va nella raccolta indifferenziata.
L’Italia è leader in Europa per il riciclo di carta e cartone: ogni minuto su 5 imballaggi cellulosici 4 vengono riciclati, con vantaggi sia ambientali sia economici, dunque è dovere di tutti i cittadini far arrivare questo materiali agli impianti di trattamento senza impurità.

Dallo scatolone vanno rimossi eventuali punti metallici, nastri adesivi e targhette da gettare nel cestino dell’indifferenziato.
I sacchetti di plastica che contengono oggetti e indumenti, il pluriball e il polistirolo vanno destinanti alla raccolta della plastica; se invece si è usato un materiale da imballaggio in bioplastica va gettato nel contenitore di raccolta dell’umido.

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