Ecommerce: il vino che verrà

Il futuro delle vendite del settore wine & spirits sarà sempre più online. A metterlo nero su bianco è il rapporto “Global Ecommerce 2019 Strategic Study” dell’International wine & spirits research.

Secondo le stime, nel 2019 il giro d’affari del vino online si attesterà sui 21 miliardi di euro, mentre nel 2024 si arriverà a 45,5 miliardi di dollari.

In Cina le vendite online di alcolici crescono a un ritmo del +15% l’anno, qui il vino importato e il baiju (l’acquavite cinese) rappresentano l’80% delle vendite complessive online, a cui segue la Francia, con oltre 500 e-commerce dedicati al vino.

La crescita più significativa, nei prossimi cinque anni, però avverrà negli Stati Uniti, dove l’online sta diventando un canale sempre più importante per il vino, a vantaggio dei piccoli e medi produttori che hanno il business semplificato rispetto alla via della grande distribuzione.

Nel mentre, Amazon è appena entrato nel mercato delle private label enoiche con cinque referenze a marchio Amazon- Compass Road: Merlot, Chardonnay e Grenache, il trendy Riesling dalla Germania e il Pinot Grigio Garda Doc .

In realtà non si tratta di un debutto assoluto visto che Amazon aveva già lanciato una linea di etichette “Next” nel 2017 in partnership con la cantina Usa King Estate dell’Oregon. “Ma questo – spiegano su winenews.it – sembra un passo più concreto nel mondo del vino per il gigante dell’e-commerce. E chissà che non sia il penultimo. Nel senso che in fondo l’azienda di Seattle fattura oltre 230 miliardi di dollari e il suo fondatore ha un patrimonio personale stimato in 109 miliardi di dollari. La liquidità per investire in vigne e cantine non sembra essere un problema”.

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