Consegne ultimo miglio: scenari futuri

Tutto si evolve, cambia. Non fanno eccezione i modelli di consegne per coprire l’ultimo miglio, che in futuro non saranno identici a quelli che ci sono ora.

Stando alle ricerche e alle sperimentazioni che si stanno testando è plausibile prospettare almeno tre trend principali: veicoli autonomi, droni e corrieri in bicicletta.
Gli obiettivi comuni sono ridurre le emissioni inquinanti dei mezzi e velocizzare ancora di più le consegne.

In ambito urbano, nonostante la percentuale dei veicoli merci rispetto al totale dei veicoli circolanti sia limitata (10% – 12%), secondo alcune ricerche europee le emissioni nocive derivanti costituiscono il 20% – 30% del totale. Del resto, i veicoli merci che viaggiano nelle aree urbane sono costretti a fermate e ripartenze, a numerose soste e anche a consegne non a pieno carico.
Non a caso si stanno sperimentando nuove tecnologie meno impattanti dal punto di vista ambientale, rispetto a quelle dei veicoli tradizionali, come i veicoli ibridi, elettrici, a metano e così via.

A ciò si aggiunge la modularità delle opportunità di carico e la flessibilità dei veicoli, che in questo modo diventano adatti a essere inseriti in catene intermodali con differenziazioni tra trasporto su lunghe distanze e consegne dell’ultimo miglio.

Sperimentazioni innovative si stanno poi delineando per quanto riguarda la dotazione di equipaggiamenti e dispositivi aggiuntivi che da una parte agevolano la tracciabilità di merci e veicoli, dall’altra aumentano i livelli di sicurezza.

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