Archive for Mercato Trasporti

Consegna pacchi tramite droni: realtà o fantasia?

Ai mezzi che consegnano pacchi è richiesta sempre più flessibilità, efficienza ed emissioni tendenti a zero, in particolare nell’ambito “ultimo miglio” delle aree urbane.Tra le soluzioni che guardano al futuro c’è la consegna tramite droni, che da alcuni viene data per certa, ma tutto dipende dallo Stato di appartenenza, visto che la tecnologia già c’è.
Come stanno le cose in Europa?

L’Associazione dei gestori degli aeroporti europei ha sollecitato gli organismi che vigilano sul traffico aereo affinché si arrivi a una regolamentazione per l’utilizzo dei droni, in linea con le attività svolte dall’aviazione civile.

In realtà si era partiti per tempo: nel 2016 il commissario europeo per il trasporto aveva osservato che i Paesi dell’Unione Europea avrebbero dovuto stabilire delle regole standard per l’utilizzo di droni entro il 2019. Tuttavia, per rallentamenti e ostacoli vari l’obiettivo non sembra raggiungibile, visto che mancano pochi mesi all’inizio del nuovo anno. Una data più plausibile è quella del 2020.

Le problematiche da affrontare sono varie. Si va dai parametri di sicurezza legati ai dati personali alle potenziali minacce per lo spazio aereo. Non a caso durante la scorsa estate sono state approvate le norme europee comuni nel settore dell’aviazione civile definendo l’attività dei droni civili per ogni dimensione.

L’obiettivo per il prossimo biennio sembra essere proprio quello di creare uno spazio aereo sicuro per i droni, senza andare a compromettere la sicurezza nazionale. I droni autoguidati sono forse destinati a rivoluzionare l’industria dei trasporti – perché veloci anche in zone mal collegate alla rete stradale principale e poco inquinanti -, ma di sicuro anche la logistica aerea deve seguire regole standard che coniughino efficienza, rapidità e sicurezza collettiva.

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Consegne ultimo miglio: scenari futuri

Tutto si evolve, cambia. Non fanno eccezione i modelli di consegne per coprire l’ultimo miglio, che in futuro non saranno identici a quelli che ci sono ora.

Stando alle ricerche e alle sperimentazioni che si stanno testando è plausibile prospettare almeno tre trend principali: veicoli autonomi, droni e corrieri in bicicletta.
Gli obiettivi comuni sono ridurre le emissioni inquinanti dei mezzi e velocizzare ancora di più le consegne.

In ambito urbano, nonostante la percentuale dei veicoli merci rispetto al totale dei veicoli circolanti sia limitata (10% – 12%), secondo alcune ricerche europee le emissioni nocive derivanti costituiscono il 20% – 30% del totale. Del resto, i veicoli merci che viaggiano nelle aree urbane sono costretti a fermate e ripartenze, a numerose soste e anche a consegne non a pieno carico.
Non a caso si stanno sperimentando nuove tecnologie meno impattanti dal punto di vista ambientale, rispetto a quelle dei veicoli tradizionali, come i veicoli ibridi, elettrici, a metano e così via.

A ciò si aggiunge la modularità delle opportunità di carico e la flessibilità dei veicoli, che in questo modo diventano adatti a essere inseriti in catene intermodali con differenziazioni tra trasporto su lunghe distanze e consegne dell’ultimo miglio.

Sperimentazioni innovative si stanno poi delineando per quanto riguarda la dotazione di equipaggiamenti e dispositivi aggiuntivi che da una parte agevolano la tracciabilità di merci e veicoli, dall’altra aumentano i livelli di sicurezza.

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Prima autostrada elettrificata in Italia: il progetto c’è

Quale sarà il futuro del mondo dei trasporti? Di sicuro i motori elettrici e ibridi non rimarranno a guardare, ma conquisteranno sempre più spazio. Ad andare in questa direzione è il recente progetto di creazione di un’autostrada elettrica italiana all’interno di un tratto della A35 Brebemi, per il trasporto delle merci su gomma a emissioni zero.

Nello specifico, l’autostrada verrà dotata di una linea elettrica sospesa per l’alimentazione di mezzi con catena cinematica ibrida, il cui motore elettrico è alimentato da un pantografo a scomparsa (simile al braccio che spunta sopra a tram, treni e filobus che corre lungo i cavi elettrici) e attingeranno elettricità sia muoversi sia per ricaricare le batterie senza bisogno di fermarsi per fare il pieno.

I camion si muoveranno a contatto con le linee aeree della corrente e in caso di sorpasso o uscita dall’autostrada, il veicolo continuerà la sua marcia tramite motore elettrico o il motore a combustione interna.
Sperimentazioni simili sono state già fatte in Svezia, dove nel 2016 sono stati inaugurati i primi due chilometri di autostrada elettrica costruiti sull’E16 vicino alla città di Gävle, mentre in Germania è stato annunciato il progetto “Trucks for German eHighways” che prevede la realizzazione tra il 2019 e 2020 di tre nuove autostrade elettrificate.

L’obiettivo è rendere più sostenibile il trasporto merci su gomma, ricorrendo a mezzi che possono essere alimentati elettricamente così da utilizzare meno i combustibili tradizionali, il tutto senza penalizzazioni sulle tempistiche, considerando che non ci saranno pause necessarie per la ricarica.

Noi di Hermes Italia crediamo che l’innovazione e la qualità del servizio siano fondamentali per fare impresa, guardiamo quindi con interesse ciò che ruota attorno al mondo dei trasporti.

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Pacchi, come differenziare l’imballaggio

I pacchi che riceviamo come si differenziano una volta svuotati del contenuto? Occorre separare il materiale per non compromettere la filiera della raccolta differenziata.
La maggior parte dei pacchi sono trasportati in scatoloni di cartone, che vanno appiattiti con cura e depositati all’interno degli appositi contenitori destinati alla raccolta di carta e cartone: lasciali fuori è sbagliato. Se gli scatoloni sono molto grandi, è bene ridurli in vari pezzi così da facilitare il lavoro degli operatori addetti allo smaltimento.

Nel caso in cui il pacco contenga uno scontrino fiscale quest’ultimo è in carta termica quindi va nella raccolta indifferenziata.
L’Italia è leader in Europa per il riciclo di carta e cartone: ogni minuto su 5 imballaggi cellulosici 4 vengono riciclati, con vantaggi sia ambientali sia economici, dunque è dovere di tutti i cittadini far arrivare questo materiali agli impianti di trattamento senza impurità.

Dallo scatolone vanno rimossi eventuali punti metallici, nastri adesivi e targhette da gettare nel cestino dell’indifferenziato.
I sacchetti di plastica che contengono oggetti e indumenti, il pluriball e il polistirolo vanno destinanti alla raccolta della plastica; se invece si è usato un materiale da imballaggio in bioplastica va gettato nel contenitore di raccolta dell’umido.

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Come preparare un pacco per le spedizioni

Sono pochi i passaggi per confezionare il pacco perfetto, pronto per essere spedito e arrivare a destinazione intatto. Ecco i nostri consigli.

scatolone

Meglio procurarsi tutto l’occorrente prima, così da averlo a portata di mano e velocizzare l’operazione. Tra gli indispensabili spiccano lo scatolone, il nastro adesivo, il materiale per l’imbottitura e, naturalmente, l’indirizzo completo ed esatto del destinatario.

Lo scatolone non va sottovalutato, deve essere rigido e resistente, per non rompersi durante gli urti o danneggiarsi in caso di umidità, e delle giuste dimensioni (né troppo piccolo, né troppo grande) per contenere ciò che si vuole spedire; i lati vanno lasciati liberi per incollare le varie etichette in fase di spedizione, se ce ne sono di vecchie (magari perché è una scatola riciclata, ma in ottimo stato) vanno rimosse.

Gli oggetti da posizionare all’interno del pacco vanno salvaguardati, quindi è bene avvolgerli singolarmente con dell’imbottitura tipo il pluriball o dei fogli di vecchi quotidiani, dipende dalla fragilità del contenuto. Se c’è spazio nello scatolone, in aggiunta, si possono anche utilizzare dei cuscinetti di aria per evitare danni dovuti alla normale movimentazione.

In ultimo, la scatola da spedire va chiusa su ogni lato con del nastro adesivo per pacchi (largo 4/5 cm), meglio stendere almeno due strisce in verticale e due in orizzontale lungo le alette da congiungere sia in alto sia sul fondo. Non resta quindi che scrivere il nome e l’indirizzo del destinatario e affidare la spedizione a Hermes Italia.

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