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Vino, la temperatura ideale in estate

Il caldo non è un acerrimo nemico del vino, ma bisogna usare alcuni accorgimenti per degustarlo e conservarlo al meglio perché le temperature elevate potrebbero compromettere il gusto e gli aromi di questa bevanda.

Ogni vino ha delle particolarità che lo caratterizzano, tuttavia ci sono delle regole da applicare per tutte le tipologie.

L’ideale sarebbe conservare le bottiglie nella cantina, naturale (per chi ce l’ha) o tecnologica, cioè l’armadietto ad hoc; la temperatura deve essere costante, indicativamente tra i 10 e i 12°C, al massimo 16°C.

L’umidità è un altro fattore che influenza la conservazione, un buon tasso di umidità (60/70%) farà mantenere il tappo aderente al vetro del collo della bottiglia, mentre se l’ambiente è secco il tappo perderà di aderenza e lascerà passare l’aria, compromettendo il vino.

Le bottiglie vanno tenute al buio, perché la luce accelera l’evoluzione del vino, e coricate così che il contenuto bagnando il tappo, mantiene quest’ultimo umido.

Ogni tipo di vino è sensibile agli odori e siccome il tappo in sughero è poroso e potrebbe farli passare; discorso simile per la muffa, se si conservano le bottiglie in un posto umido all’interno di un cartone, questo potrebbe ammuffire, trasmettendo poi gli odori sgradevoli al vino.
È sbagliato anche lasciare la bottiglia in frigo per mesi, al massimo si può mettere 2-3 giorni prima del consumo.

Temperatura di servizio

Meglio servire il vino freddo, fresco o a temperatura ambiente? Durante la bella stagione sia i bianchi sia i rossi vanno sorseggiati in po’ più freschi rispetto all’inverno, per gli spumanti secchi e dolci e i vini frizzanti il consiglio è 4-6 °C; per i vini bianchi semplici, secchi e giovani 6-8 °C; per i vini bianchi secchi aromatici, i passiti, i vini liquorosi bianchi i rosati 8-10 °C; per i vini bianchi maturi, molto strutturati 10-12 °C; per i vini rossi fruttati e poco tannici, i passiti e i vini liquorosi rossi 12-14 °C; per i vini rossi di media struttura e tannicità 14-16 °C; per i vini rossi di grande struttura e lungo affinamento 16-18 °C.

Noi di Hermes Italia consegniamo il vino a casa nelle condizioni ottimali, ma per degustarlo al meglio c’è bisogno di una perfetta conservazione e di una perfetta temperatura di servizio.

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Come imballare il vino per le spedizioni

Il vino è un’idea regalo che non tramonta mai, spesso si spedisce ad amici o parenti che abitano lontano dal destinatario. Ma per far arrivare le bottiglie intatte bisogna imballarle per bene, l’obiettivo è non farle rompere durante il tragitto logistico, quando il pacco subisce vari passaggi.

Le aziende vinicole che vendono anche online sanno come confezionare a prova di urti, a incontrare difficoltà sono i privati, che non diversificano le spedizioni di vino dalle altre.

Il vetro che contiene il vino è un materiale nobile, ma fragile, quindi deve essere protetto al meglio nella scatola, la cui grandezza va scelta in base al numero e alle dimensioni delle bottiglie da spedire. In commercio se ne trovano di varie forme progettate ad hoc e adatte a ogni esigenza. Gli elementi fondamentali sono la resistenza e la capacità di attutire urti. Si può ricorrere alle scatole di cartone realizzate con un apposito involucro e alle scatole imbottite con gusci in polistirolo, entrambe proteggono le bottiglie e sono state studiate per non farle toccare l’una con l’altra.

In alternativa, si può ricorrere a una soluzione fai da te, avvolgendo le singole bottiglie prima in fogli di cartone, dopo in un foglio di pluriball e infine nel sacchetto di plastica per alimenti. Così imballate vanno disposte nella scatola di cartone, inserendo negli spazi vuoti tra una bottiglia l’altra della carta di giornale o delle palline di polistirolo. A lavoro ultimato si chiude il pacco con del nastro adesivo. Quest’ultima soluzione di imballaggio casalingo fa arrivare le bottiglie intatte, ma bisogna riflettere sul fatto che produce l’impiego di molto materiale che verrà per lo più gettato nella spazzatura una volta arrivato a destinazione.

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Vino, le tendenze del 2019

Per i consumi del vino sarà una buona annata il 2019? Si spera di sì. In attesa del futuro Federvini ha individuato i trend principali che guideranno questo mercato.

1)La cultura su questi prodotti aumenta, ma i livelli di conoscenza rimangono un po’ ridotti. Se nell’ultimo biennio sempre più persone si sono interessate al vino, dall’altra parte la conoscenza oggettiva generale della categoria come la comprensione delle varietà di uva, dei paesi di origine, delle regioni e così via è in declino. Infatti, le persone conoscono meno particolari sul vino. ”Stiamo assistendo all’emergere di segmenti di consumatori – rileva Federvini  ̶  che spendono molto, ma hanno bassi livelli di conoscenza, o sono altospendenti con una conoscenza limitata e livelli di coinvolgimento medio”.

2)Il vino vegano sarà sempre più richiesto. La maggior parte degli enologi utilizza agenti chiarificanti derivati ​​da latte, albume d’uovo, proteine ​​animali e di pesce per rimuovere le particelle torbide prima dell’imbottigliamento. Ma altri agenti di chiarificazione inorganici, come il carbone di legna, possono ottenere lo stesso risultato e siccome i consumatori stanno diventando consapevoli dell’offerta di vino vegan probabilmente si troveranno sempre più referenze di vino vegano.

3)I marchi di vino con strategie di investimento sostenute avranno la meglio, considerando che la marca è un modo molto semplice e veloce per navigare in una decisione d’acquisto complessa.

4)La cannabis potrebbe entrare nel mondo dell’enologia. Alimenti e bevande infuse con cannabis stanno prendendo piede in tutto il mondo e varie aziende stanno studiando come incorporare la cannabis nei cocktail e nella birra infusa con cannabis. Da queste bevande al vino il passo è molto breve.

Buon 2019!

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Eco Natale dopo lo spacchettamento dei regali

Ci siamo: mancano davvero pochi giorni a Natale. Dopo l’euforia dello spacchettamento dei regali, molti arrivati tramite consegne a domicilio, è bene avere un occhio di riguardo per l’ambiente.

Pacchi e scatole possono essere riciclati. Bisogna separare il cartone da elementi estranei come nastro adesivo, punti metallici e plastiche varie, quest’ultime possono contenere le bolle di consegna e l’indirizzo e possono essere state messe a protezione del regalo.
Una volta separato il cartone dal resto, va appiattito così da occupare il minor spazio possibile nel bidone di carta e cartone.
Non buttiamo tutto, conserviamo ciò che potrebbe essere utilizzato di nuovo. Ad esempio, se il cartone non è stato danneggiato ed è in perfetto stato può essere usato di nuovo per ulteriori spedizioni oppure per contenere altro, come le decorazioni natalizie per la casa.

Quanto alla plastica, si possono destinare al cassonetto della plastica soltanto gli imballaggi e non gli altri prodotti di plastica. Gli imballaggi sono le confezioni, le scatole, le pellicole, le vaschette, le bottiglie, i flaconi che contengono, avvolgono e proteggono i prodotti. Ad esempio, un giocattolo di plastica non è un imballaggio e quindi non può essere messo nella plastica, mentre la scatola di plastica che lo contiene sì.

Nel caso in cui ricevessimo dei piccoli elettrodomestici che andrebbero a sostituire quelli che abbiamo già e che magari sono vecchi e rotti, possiamo usufruire del servizio “Uno contro Zero”, che prevede la consegna gratuita dei piccolissimi rifiuti elettrici ed elettronici (lato lungo max 25 cm) senza obbligo di acquisto, nei negozi con superfici di vendita di prodotti tecnologici superiore ai 400 mq. Questa soluzione si unisce al conferimento nelle piazzole ecologiche comunali e alla modalità “Uno contro Uno” che permette la riconsegna di qualsiasi tipologia di vecchia apparecchiatura elettronica al momento dell’acquisto di un prodotto analogo.

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Vino online, le caratteristiche più ricercate

Perché comprare il vino online e non al supermercato oppure all’enoteca? Il consumatore che acquista vino sul web può essere alla ricerca di un prodotto esclusivo, così da potersi concedere il piacere di sorseggiare proposte innovative e di tendenza, che magari non sono ancora arrivate nella città in cui risiede.

Ma il consumatore può optare per l’acquisto di vino online anche se  è alla ricerca una proposta dal prezzo competitivo, soprattutto per un’etichetta che già conosce e quindi non deve essere assaggiata per stabilire l’indice di gradimento personale.

In Italia il mercato del vino online è ancora limitato, però registra un segno più costante dal 2015 a oggi e – secondo una ricerca-sondaggio realizzata da Ovse-Ceves (Osservatorio Vini Spumanti Effervescenti) – si prevede una crescita delle vendite del 30% nel prossimo biennio.
La spinta arriva dai giovani consumatori e dagli acquisti da cellulare, grazie ad applicazioni e pagine web con una struttura responsive e adaptive.
Nel Belpaese chi acquista vino online cerca la qualità: si stima che le vendite cresceranno maggiormente nei segmenti premium (prezzo per bottiglia superiore ai 12 euro) e super-premium (oltre i 25 euro) dove l’offerta del settore vinicolo è molto ampia.

Quali sono i vini più acquistati online dai nostri connazionali? Prima in classifica si piazza la Toscana, con il 30% delle vendite totali, grazie ai vini rossi come Brunello di Montalcino e Bolgheri; il Piemonte è in seconda posizione (15%), dove spiccano Barolo e Barbaresco; al quarto posto c’è il Veneto (10%), dove primeggiano il Prosecco e l’Amarone della Valpolicella.
Buoni risultati arrivano poi dagli acquisti online di vini rosati e altre bottiglie con le bollicine come champagne e spumanti.

Noi di Hermes da anni siamo attivi anche nelle consegne di vino di rinomate cantine italiane.
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