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Ecommerce di Natale, cosa fare per un business al top

Non si è mai in anticipo quando si tratta di Natale, periodo in cui aumentano gli acquisti online e di conseguenza le spedizioni. Al 20 dicembre tutti vogliono i regali sotto l’albero addobbato a festa, ma affinché ciò sia possibile bisogna organizzarsi per tempo.

I consumatori già da novembre durante le navigazioni online iniziano a dare uno sguardo ai vari articoli proposti dai siti di ecommerce per cogliere idee e spunti, che prima o si trasformeranno in acquisti.
Di contro i brand devono strutturarsi al meglio. Come? È importante rendere piacevole e immediata l’esperienza d’acquisto anche da mobile o tablet. L’incidenza di questi device è quintuplicata negli ultimi cinque anni, quindi per la pianificazione della strategia e-commerce bisogna dedicare il giusto spazio anche a queste transazioni, ad esempio semplificando la compilazione del formulario dati all’interno della pagina di check out e modulando il 3D secure, così da rendere rapide le transazioni.

A ciò si aggiungono gli aspetti logistici. Il magazzino va organizzato in anticipo, con imballaggi per impacchettare e spedire i prodotti. Essere sprovvisti di questo materiale farebbe partire in ritardo i pacchi con conseguenze sull’umore del consumatore finale, che rischierebbe di non vedere il proprio regalo sotto l’albero di Natale.

L’imballaggio, inoltre, va studiato e programmato: meglio puntare sulla soluzione capace di proteggere al massimo il contenuto, così che l’acquisto non si rovini durante la spedizione. Il packaging, inoltre, può essere personalizzato e contribuire a trasmettere alcuni valori aziendali, in più se eco sostenibile potrebbe contribuire ad accrescere la positività della brand reputation.

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Vini, ecco le novità

Tra i trend che si stanno facendo spazio nel mondo del vino spiccano quelli sulle vendite globali online, che stanno crescendo quattro volte più velocemente rispetto alle vendite in negozio, e si stima un raggiungimento di 400 miliardi di dollari entro il 2022. A dirlo è il recente report di Nielsen sull’e-commerce nel mondo.

Ma c’è di più. La categoria di prodotto maggiormente gettonata è il vino bianco, che ha segnato la crescita di interesse più elevata rispetto al 2017, cui si aggiungono gli ottimi risultati dei vini rossi e delle bottiglie di champagne, di prosecco e di spumante. Come si acquista? Soprattutto da mobile, dispositivo utilizzato per eccellenza, in particolare dall’universo femminile, per fare acquisti in rete.

Ulteriori nuove tendenze si registrano nell’offerta. Ai rossi, ai bianchi e ai rosati, si stanno affiancando gli orange wine, apprezzati dagli appassionati della macerazione. Il colore deriva sia dalle uve a bacca bianca vinificate come se fossero dei vini rossi sia dal contatto prolungato fra mosti, bucce, fecce sottili, lieviti e batteri lattici che, finito il loro compito si depositano sul fondo, cedendo pian piano le loro proteine. Questo consente l’estrazione di sostanze polifenoliche, aromatiche e proteiche che li rendono di colore aranciato.

Negli ultimi mesi si sta assistendo anche al debutto del vino blu, tonalità cromatica ottenuta da azienda dei Paesi Baschi attraverso un mix naturale e tecnologico, cioè usando due pigmenti-antociani che si trovano nella buccia delle uve rosse, e il carminio d’indaco.
Il punto di partenza è una base di uve rosse e uve bianche, che si mescolano aggiungendo alcuni pigmenti che danno il blu intenso.
Al momento gli Stati Uniti rappresentano il mercato più attratto dal vino blu, a cui segue la Francia; bisognerà attendere un po’ per capire se anche l’Italia, dove c’è una certa sacralità per il vino, possa avere spazio questa proposta di ultima generazione.

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Casual dress: gli italiani acquistano molto online

Gli italiani sono un popolo di sportivi e gli acquisti online lo dimostrano. A tratteggiare questo dipinto è l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, che ha monitorato 13 comparti di beni non alimentari: è emerso che scarpe e abbigliamento per lo sport sono molto gettonati negli acquisti online.
Le scarpe da ginnastica sono il fenomeno più significativo, considerando che l’ecommerce in un anno ha visto crescere il fatturato del 14,5%, mentre se si analizza il periodo 2013-2017, il valore degli ordini di calzature sportive fatti sul web registra una crescita del +189,3%.

Soddisfazioni arrivano poi dal settore dell’abbigliamento sportivo, le cui vendite lo scorso anno hanno registrato un +20,6% annuo a valore, raggiungendo il 6,5% di quota di mercato. Felpe, giacche e t-shirt tecniche seducono il consumatore, che ormai le utilizza per avere uno stile più casual, oltre che per andare in palestra. Non a caso l’assortimento proposto sul web si è ampliato, con proposte di modelli, colori, tessuti, posizionamento di prezzo, offerte e occasioni molto variegate.

I risultati sono piuttosto significativi considerato il contesto di riferimento. L’e-commerce nel Belpaese è ancora poco diffuso rispetto alle altre grandi economie europee: solo il 44% degli utenti che navigano in internet compra online, secondo i dati emersi dalla presentazione del Rapporto ICE-Politecnico di Milano Esportazioni ed e-commerce delle imprese italiane. A pesare sono anche gli squilibri nell’uso del web per fare acquisti tra le varie regioni italiane e le tipologie dei contesti urbani; in media al Nord, il 57% della popolazione fa acquisti online contro il 42% del Sud e il 49% delle isole.

Quindi l’aumento degli acquisti di capi di abbigliamento e calzature sportive online non è di poco conto.
Noi di Hermes Italia da anni abbiamo tra i nostri clienti aziende di abbigliamento, con un grande assortimento di scarpe, vestiti e altri accessori.

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Regole per abbinare il vino

In Italia il commercio delle bottiglie di vino nel canale online è ancora limitato, ma considerando il boom che hanno avuto gli altri prodotti nel commercio elettronico ben presto la maggior parte delle 150mila aziende vinicole nostrane avranno anche delle enoteche virtuali. Non a caso una ricerca-sondaggio realizzata da Ovse-Ceves stima una crescita a quota 200 milioni di euro di fatturato entro il 2023, per le bottiglie di vino nel canale online.

Hermes Italia da anni è attiva nel segmento delle spedizioni del vino, garantendo le adeguate esigenze di trasporto per questo tipo di merce. Una volta consegnate le bottiglie tocca a voi degustarle nel modo giusto.
Ecco dei consigli per abbinare il vino al cibo, così da esaltarne il gusto unico.

-È indicato servire vini con un residuo zuccherino (ad esempio, Primitivo e Amarone) con piatti a base di spezie.

Con i dessert è bene puntare su spumanti, moscati, passiti e bianchi amabili rigorosamente dolci, cioè non meno delle torte, dei pasticcini delle crostate e così via che si stanno mangiando.

Se la pietanza ha una tendenza grassa o untuosa meglio proporre un vino con acidità o tannino (come Trebbiano, Sangiovese, Chianti Classico), così da “pulire” il palato e riportare equilibrio.

-Non è vero che col pesce va servito esclusivamente vino bianco, va bene anche il rosso, purché delicato(via libera quindi a Verdicchio, Chardonnay o Grignolino, Bardolino).

-Nel dubbio di un abbinamento spesso il vino rosato evita brutte figure. Ad esempio, pesce grasso, carni bianca, salumi, paste, risotti, pollame e cacciagione da piuma si sposano bene con la bontà dei vini rosati.

-Se il piatto ha tendenza acida, come una pasta col pomodoro o un pollo al limone, è bene abbinare un vino che abbia abbastanza acidità, per non indebolirne il gusto con la pietanza.

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Vino, il mercato ha margini di crescita

La buona notizia è che cresce l’acquisto di vini, liquori e distillati tramite la rete, la cattiva che il moderno canale dell’e-commerce in Italia ancora non è decollato, considerando che rappresenta il 2% del mercato nazionale, mentre vale già il 20% in Cina, l’11% in Uk e il 5% in Germania, tanto per fare degli esempi.


Gli aspetti positivi non mancano.
Dal 2014 ad oggi, come emerge dallo studio “Il gusto digitale del vino italiano”, è migliorata la qualità dei siti web e il presidio sui social, in particolare Facebook e Instagram, che fanno molta presa sugli utenti.
La quasi totalità delle aziende vitivinicole ormai ha siti web in almeno due lingue, principalmente italiano e inglese, mentre una su tre anche in tedesco e cinese.
La Cina, del resto, ha forti potenzialità di crescita perché nei prossimi cinque anni, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il reddito medio pro-capite dovrebbe aumentare del 50% e di conseguenza salire il potere d’acquisto dei cinesi per il vino italiano.

L’e-commerce è sfruttato dalle aziende nostrane, ma viene esternalizzato da quasi da tutte, a beneficio dei portali specializzati e di quelli generalisti, che aprono sezioni dedicate al vino e al made in Italy.
Stanno debuttando anche le chat dedicate – per lo più su Messenger – che favoriscono il dialogo in tempo reale con gli utenti, che più informazioni hanno e più traducono il loro interesse in acquisti concreti.

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