Archive for E-commerce

Regole per abbinare il vino

In Italia il commercio delle bottiglie di vino nel canale online è ancora limitato, ma considerando il boom che hanno avuto gli altri prodotti nel commercio elettronico ben presto la maggior parte delle 150mila aziende vinicole nostrane avranno anche delle enoteche virtuali. Non a caso una ricerca-sondaggio realizzata da Ovse-Ceves stima una crescita a quota 200 milioni di euro di fatturato entro il 2023, per le bottiglie di vino nel canale online.

Hermes Italia da anni è attiva nel segmento delle spedizioni del vino, garantendo le adeguate esigenze di trasporto per questo tipo di merce. Una volta consegnate le bottiglie tocca a voi degustarle nel modo giusto.
Ecco dei consigli per abbinare il vino al cibo, così da esaltarne il gusto unico.

-È indicato servire vini con un residuo zuccherino (ad esempio, Primitivo e Amarone) con piatti a base di spezie.

Con i dessert è bene puntare su spumanti, moscati, passiti e bianchi amabili rigorosamente dolci, cioè non meno delle torte, dei pasticcini delle crostate e così via che si stanno mangiando.

Se la pietanza ha una tendenza grassa o untuosa meglio proporre un vino con acidità o tannino (come Trebbiano, Sangiovese, Chianti Classico), così da “pulire” il palato e riportare equilibrio.

-Non è vero che col pesce va servito esclusivamente vino bianco, va bene anche il rosso, purché delicato(via libera quindi a Verdicchio, Chardonnay o Grignolino, Bardolino).

-Nel dubbio di un abbinamento spesso il vino rosato evita brutte figure. Ad esempio, pesce grasso, carni bianca, salumi, paste, risotti, pollame e cacciagione da piuma si sposano bene con la bontà dei vini rosati.

-Se il piatto ha tendenza acida, come una pasta col pomodoro o un pollo al limone, è bene abbinare un vino che abbia abbastanza acidità, per non indebolirne il gusto con la pietanza.

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Vino, il mercato ha margini di crescita

La buona notizia è che cresce l’acquisto di vini, liquori e distillati tramite la rete, la cattiva che il moderno canale dell’e-commerce in Italia ancora non è decollato, considerando che rappresenta il 2% del mercato nazionale, mentre vale già il 20% in Cina, l’11% in Uk e il 5% in Germania, tanto per fare degli esempi.


Gli aspetti positivi non mancano.
Dal 2014 ad oggi, come emerge dallo studio “Il gusto digitale del vino italiano”, è migliorata la qualità dei siti web e il presidio sui social, in particolare Facebook e Instagram, che fanno molta presa sugli utenti.
La quasi totalità delle aziende vitivinicole ormai ha siti web in almeno due lingue, principalmente italiano e inglese, mentre una su tre anche in tedesco e cinese.
La Cina, del resto, ha forti potenzialità di crescita perché nei prossimi cinque anni, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il reddito medio pro-capite dovrebbe aumentare del 50% e di conseguenza salire il potere d’acquisto dei cinesi per il vino italiano.

L’e-commerce è sfruttato dalle aziende nostrane, ma viene esternalizzato da quasi da tutte, a beneficio dei portali specializzati e di quelli generalisti, che aprono sezioni dedicate al vino e al made in Italy.
Stanno debuttando anche le chat dedicate – per lo più su Messenger – che favoriscono il dialogo in tempo reale con gli utenti, che più informazioni hanno e più traducono il loro interesse in acquisti concreti.

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Cartone pacchi, come riutilizzarlo

Gli scatoloni in cartone sono la tipologia di imballaggio più utilizzata per spedire i pacchi. Una volta svuotati vanno appiattiti e gettati nel cestino della raccolta di carta e cartone.
L’Italia è leader in Europa per il riciclo di carta e cartone: ogni minuto vengono riciclate 10 tonnellate di macero e ad oggi il tasso di riciclo è poco sotto l’80%, ovvero 4 imballaggi cellulosici su 5 vengono riciclati.


Tuttavia, gli scatoloni possono anche essere utilizzati in modo creativo, allungando il loro ciclo di vita.
Le vie del riciclo sono infinite, perché non trasformare questi imballaggi in oggetti utili e a costo zero per la nostra casa o i momenti di gioco dei bambini?
Ad esempio, con le scatole di cartone resistenti si può realizzare un’originale scaffalatura da fissare al muro, magari per sistemare libri, riviste o altro; si possono utilizzare le scatole così come sono, oppure decorarle con stampe o colori.

I più abili a livello manuale possono creare giostre per i gatti domestici, basta sovrapporre i pezzi e praticare delle aperture per il passaggio dei nostri amici a quattro zampe.

In alternativa, gli scatoloni in cartone possono diventare giochi per i più piccoli, basta far lavorare un po’ la fantasia.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’e-commerce in Europa sta ingranando la quinta

Partiamo da un numero: 534 miliardi di dollari. È questo il valore del mercato dell’e-commerce nel caro Vecchio Continente, stando ai dati del report dell’European B2C Ecommerce. E, secondo le stime, a fine di questo anno dovrebbe arrivare a oltre 600 miliardi.
Anche in Italia l’andamento dell’e-commerce è positivo, infatti si prevede che il valore degli acquisti online possa arrivare a toccare i 27 miliardi di euro durante il 2018, cioè il +15% rispetto al 2017.

Gli acquisti online guadagneranno sempre più terreno facendo registrare un tasso di crescita quattro volte superiore ai servizi e in tutto ciò il ruolo dello smartphone diventa sempre più centrale, considerando che un terzo degli acquisti online avverrà con questi dispositivi mobile.

Nel Belpaese chi sceglie il canale online per acquistare lo fa soprattutto per i prezzi ritenuti più convenienti. Nel nuovo quadro competitivo – secondo gli Osservatori digital innovation, del Politecnico di Milano  ̶  anche la logistica incide molto: per tre quarti dei consumatori qualità e ampiezza dei servizi di consegna e di gestione del reso sono fondamentali nelle scelte di acquisto, mentre le sfide del futuro riguardano lo sviluppo dei servizi di prossimità, l’accrescimento della velocità di consegna, i servizi di gestione “dell’ultimo miglio” e il recapito attraverso droni e robot.

Ma non finisce qui. Non vanno trascurante le fonti di ispirazione per gli acquisti online, a partire dagli spunti che provengono da social network, webzine e app, dove il pubblico dei Millennial incide molto, considerando che ha forte famigliarità con la tecnologia e che utilizza dispositivi mobile per soddisfare tutte le proprie esigenze.

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Con l’e-commerce i portinai tornano nei palazzi

Crescono gli acquisti online e torna in auge un vecchio lavoro: il portinaio. L’arrivo della modernità e l’esigenza di ridurre i costi per i condomini avevano quasi fatto scomparire questa attività lavorativa, tanto che dal 2009, solo a Milano, si contavano 400 portieri in meno ogni anno.

Ora le cose stanno cambiando.
Secondo uno studio Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano, la gran parte dei connazionali preferisce ricevere le spedizioni a casa, ma pochi hanno un portiere in grado di ritirare i pacchi. Eppure, quasi otto su dieci chiedono la consegna a domicilio perché sperano che l’arrivo del corriere avvenga quando loro sono rientrati in appartamento.

Una preferenza che contribuisce a spiegare i recenti dati di Confedilizia: nel 2017 i portinai sono aumentati del 10 per cento ed è la prima volta dopo un decennio; un numero che secondo le stime crescerà nei prossimi anni, soprattutto nelle maggiori città italiane, in primis Roma, Milano, Napoli e Torino, ma anche Genova, Monza, Bari e Palermo.

Le motivazioni 2.0 stanno contribuendo a rivalutare questa figura professionale che sembrava avviata al declino, seppur con delle differenze rispetto al passato. C’è una forte richiesta del part-time, che sostituisce il tradizionale tempo pieno, il che permette di risparmiare e nello stesso tempo avere un minimo di servizio, come il ritiro dei pacchi.

Tra le altre motivazioni che irrobustiscono il ritorno del portinaio nei palazzi spiccano la sicurezza, le pulizie e i piccoli lavoretti di manutenzione, tanto che – secondo l’istituto di studi e ricerche Scenari Immobiliari – un appartamento con portineria si vende più velocemente, mentre quando il servizio si toglie la svalutazione dell’immobile arriva fino al 5 per cento.

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