Archive for E-commerce

E-commerce, la problematica dell’abbandono del carrello

I consumatori italiani richiedono online gli stessi servizi del negozio fisico, altrimenti abbandonano l’acquisto. È l’estrema sintesi di quanto emerge dalla ricerca SAP Consumer Propensity Survey promossa da SAP SE, che ha analizzato i comportamenti di acquisto durante lo shopping online di 24mila consumatori da ogni parte del mondo.
Per quanto riguarda i consumatori del Belpaese, durante lo shopping online, è importante contare sugli stessi benefici offerti dal negozio sotto casa: poter avere subito il prodotto desiderato, poterlo provare e poterlo cambiare nel caso non vada bene.

Tra gli elementi ritenuti fondamentali per migliorare l’esperienza d’acquisto online, al primo posto spicca la possibilità di scambi merci e resi semplici da effettuare (53%), cui seguono la richiesta di tool di comparazione, cioè software che consentono di equiparare caratteristiche e prezzi dei prodotti selezionati (43%), la presenza di un punto vendita fisico di riferimento (38%) e infine l’ausilio di un chatbot a disposizione 24×7 (28%).
Inoltre, il 36% degli intervistati italiani è interessato alle recensioni degli altri utenti solo la metà delle volte che effettua acquisti online, mentre non è così negli altri Paesi europei.

Tra i settori dove l’e-commerce è più gettonato ci sono: viaggi (79%), il fashion (78%) e la vendita di prodotti digitali (70%); e a differenza di quanto si potrebbe immaginare, le donne preferiscono andare su internet per comprare viaggi e vacanze (83%), mentre sono gli uomini ad acquistare maggiormente abiti, accessori e scarpe (83%).

Il comparto moda è tra i settori con il maggior numero di acquisti online, ma anche quello in cui prevalgono le interruzioni, infatti il 19% degli intervistati dichiara di abbandonare il carrello la metà delle volte. Al contrario, di quanto accade per il comparto dell’intrattenimento, dove il 21% dei rispondenti afferma di non farlo mai, oppure nel comparto alimentari e beni di consumo, dove raramente si abbandona il carrello (36%). I motivi? Per il 53% la causa è legata ai costi di spedizione, per il 31% all’indisponibilità dell’oggetto da acquistare. Invece, tra i driver che risultano più interessanti per far cliccare il bottone “acquista” ci sono le notifiche di sconto e promozioni ad hoc.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

 

 

Come degustare il vino

L’e-commerce ha aperto le possibilità di poter bere molti tipi di vini, anche quelli che a volte non sono disponibili nelle enoteche della città in cui si vive.
Ma come si degusta un calice di vino?

Il bicchiere appropriato è il punto di partenza fondamentale. Per le degustazioni casalinghe si può far ricorso a un classico bicchiere iso standard, che si trova in qualunque negozio di cristalleria.
Il bicchiere va riempito per un terzo, così da agitare il vino senza farlo fuoriuscire, ma per eliminare eventuali residui di odori o sapori è bene gettare la prima quantità che si versa nel bicchiere per poi procedere alla degustazione con la seconda quantità.

Prima di portarlo alla bocca bisogna annusarlo. I vini hanno dei profumi riconducibili a oltre 200 diversi tipi di sostanze, la cui combinazione produce un aroma diverso da vino a vino, sia per l’uva utilizzata, sia per l’annata, sia per la conservazione nelle bottiglie.

Poi va osservato il colore, bisogna porre l’attenzione sulla limpidezza del vino – cioè la capacità o meno di far trasparire la luce e l’eventuale presenza di impurità – dei bianchi, rossi o rosati. A ciò si aggiungono l’esame dell’effervescenza, nel caso di vini spumantizzati o frizzanti, e della consistenza, con la roteazione del vino nel bicchiere per valutare la sua fluidità.

In ultimo, c’è l’esame gustativo con l’assaggio. Si tratta di valutare le sensazioni gustative che si percepiscono durante la permanenza del vino nel cavo orale, quindi acidità, sapidità, amarezza, alcolicità, morbidezza, astringenza e calore.
Una volta deglutito il vino, le sensazioni non svaniscono subito, ma subiscono una sorta di evoluzione nel cavo orale, la cui maggiore durata fa classificare il vino come “lungo” o “persistente”, mentre la sua brevità lo fa giudicare come “corto” o “sfuggente”.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

 

Saldi online 2019, quello che c’è da sapere

Per chi ama fare acquisti, il momento più atteso della stagione invernale è arrivato: sono iniziati i saldi. Ad “aprire le danze” promozionali sono state Basilicata, Sicilia e Valle D’Aosta, mentre dal 5 gennaio si aggiungeranno tutte le altre regioni, con una durata che varia a seconda dell’area geografica.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, gli acquisti verranno effettuati dal 41% delle famiglie, per una spesa media di 181,56 euro.
Molti acquisteranno online, per accaparrarsi i capi desiderati senza doversi mettere a cercare nel disordine, che regna sovrano nei negozi durante questo appuntamento, e senza fare fila alle casse.

Siccome, in generale, in occasione dei saldi il rischio dell’inganno è dietro l’angolo, Federconsumatori ha stilato alcune raccomandazioni utili.

A differenza di quanto accade per gli acquisti effettuati nei negozi, nel caso dello shopping online non è sempre possibile consultare tutte le informazioni relative al prodotto. È bene controllare con attenzione la completezza della descrizione e la qualità delle immagini disponibili per inquadrare il prodotto nel suo complesso.

“Data l’impossibilità di verificare fisicamente le condizioni dei prodotti, il Codice del Consumo prevede tutele rafforzate per gli acquisti online – spiega la nota di Federconsumatori -. E’ il caso ad esempio del diritto di recesso che non c’è per gli articoli comprati nei negozi fisici. L’utente ha 14 giorni di tempo a partire dal momento della consegna per restituire il prodotto e richiedere il rimborso totale dell’importo pagato. Ad ogni modo, è preferibile consultare sul sito scelto le indicazioni relative al diritto di recesso”.
Nel caso in cui l’acquisto non avvenga dal sito dell’azienda ma attraverso un’altra piattaforma, si consiglia di verificare l’affidabilità dell’intermediario e la provenienza della merce.

Quanto ai pagamenti, effettuati tramite carta di credito, carta di debito, bonifico o altri mezzi, è importante utilizzare una connessione protetta, quindi controllare che l’indirizzo del sito web sia preceduto da HTTPS (e non da HTTP) e verificare la presenza, in basso a destra nella pagina della transazione, la presenza dell’immagine di un lucchetto.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

 

E-commerce, cosa riserva il 2019

Il settore dell’e-commerce negli ultimi anni è andato bene, considerando che ha registrato una crescita costante. In futuro il trend si ritiene ancora di segno più, con un numero maggiore di acquisti e anche di aziende che entreranno in questo mercato.

Ma quali saranno le tendenze che la faranno da padrona? In primis la vendita multicanale, cioè le persone non utilizzano solo un canale per i loro acquisti online ma vari. Quindi siti web, negozi fisici e social network, non a caso piattaforme di social media come Facebook, Instagram e Pinterest ora supportano le vendite dirette.
Un commerciante online che vuole far crescere la propria attività deve essere presente in tutti i canali che utilizzano i clienti.

A seguire c’è l’elaborazione smart dei pagamenti, che è sì il passaggio finale nel percorso del cliente che sta acquistando, ma potrebbe rendere effettivo o interrompere un acquisto. Servono semplicità e immediatezza perché secondo il Baymard Institute, quasi il 70% degli acquirenti abbandona i propri carrelli non completando la procedura di pagamento, di cui il 28% a causa di un processo lungo o complicato.

Il packaging personalizzato è un altro trend che farà sentire un certo peso durante i prossimi mesi.
I clienti tendono a percepire l’imballaggio come parte del prodotto, quindi deve essere attraente. La confezione può spingere o meno il consumatore a visitare di nuovo il sito del brand dopo l’acquisto, tornando a comprare. Probabilmente puntando su packaging personalizzati le aziende potranno incrementare il proprio business.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

 

 

E-commerce: gli acquisti che volano

Cosa piace acquistare online? Agli italiani viaggi, libri, musica, abbigliamento e accessori. A dirlo è Nielsen Connected Commerce, il report annuale che analizza le dinamiche globali dei consumatori connessi, i profili di spesa, l’evoluzione degli acquisti e le potenzialità di crescita dell’e-commerce.
Queste categorie merceologiche continuano a occupare la quota più ampia delle transazioni online, nello stesso tempo i prodotti che hanno registrato una crescita più significativa appartengono al largo consumo e si legano al mondo della cura della persona (+12%); crescono poi notevole anche arredamento, viaggi, elettronica di consumo, cura della casa, alimenti confezionati e cibi pronti consegnati a domicilio da ristoranti.

“Dal monitoraggio dell’evoluzione dell’e-commerce in mercati innovativi come la Corea del Sud, dove le vendite online pesano attualmente ben il 20% del comparto del Largo consumo confezionato, emerge che i consumatori multicanale seguono alcuni schemi di comportamento”, commenta Christian Centonze, FMCG Solutions Leader di Nielsen in Italia. “Viaggi, moda e libri sono le tipiche categorie del primo acquisto online ma, nella misura in cui si consolidano familiarità, abitudine e fiducia, le categorie di acquisto si ampliano a comparti come il cura persona e i prodotti baby, fino ad arrivare a comprendere i cibi confezionati e freschi”.

Il 95% dei consumatori globali connessi a internet ha effettuato almeno un acquisto online, in crescita dell’1% rispetto al 2017 e del 2% rispetto al 2016. Stando ai dati della ricerca, il 26% dei consumatori multicanale ha acquistato prodotti freschi online, con un incremento del 15% rispetto al 2016. Ciò contribuisce alla crescita complessiva del settore del largo consumo online, stimata intorno ai +70 miliardi di dollari americani negli ultimi due anni.

E per il futuro? “Con la diffusione dei consumi online, la costante evoluzione degli spazi occupati dall’e-commerce ha assottigliato i confini tra il canale di vendita fisico e quello virtuale”, osserva Centonze. “Alcuni anni fa l’e-commerce era incentrato sull’acquisto di servizi e beni non deperibili, come i viaggi, la moda e i libri. Oggi assistiamo all’aumento degli acquisti in nuove categorie merceologiche. In prospettiva, i comportamenti di acquisto online saranno guidati da innovazioni digitali come l’assortimento sempre più personalizzato sulla base di spese pianificate e customer journey”, conclude l’esperto.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia