Vino, il mercato ha margini di crescita

La buona notizia è che cresce l’acquisto di vini, liquori e distillati tramite la rete, la cattiva che il moderno canale dell’e-commerce in Italia ancora non è decollato, considerando che rappresenta il 2% del mercato nazionale, mentre vale già il 20% in Cina, l’11% in Uk e il 5% in Germania, tanto per fare degli esempi.


Gli aspetti positivi non mancano.
Dal 2014 ad oggi, come emerge dallo studio “Il gusto digitale del vino italiano”, è migliorata la qualità dei siti web e il presidio sui social, in particolare Facebook e Instagram, che fanno molta presa sugli utenti.
La quasi totalità delle aziende vitivinicole ormai ha siti web in almeno due lingue, principalmente italiano e inglese, mentre una su tre anche in tedesco e cinese.
La Cina, del resto, ha forti potenzialità di crescita perché nei prossimi cinque anni, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il reddito medio pro-capite dovrebbe aumentare del 50% e di conseguenza salire il potere d’acquisto dei cinesi per il vino italiano.

L’e-commerce è sfruttato dalle aziende nostrane, ma viene esternalizzato da quasi da tutte, a beneficio dei portali specializzati e di quelli generalisti, che aprono sezioni dedicate al vino e al made in Italy.
Stanno debuttando anche le chat dedicate – per lo più su Messenger – che favoriscono il dialogo in tempo reale con gli utenti, che più informazioni hanno e più traducono il loro interesse in acquisti concreti.

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Cartone pacchi, come riutilizzarlo

Gli scatoloni in cartone sono la tipologia di imballaggio più utilizzata per spedire i pacchi. Una volta svuotati vanno appiattiti e gettati nel cestino della raccolta di carta e cartone.
L’Italia è leader in Europa per il riciclo di carta e cartone: ogni minuto vengono riciclate 10 tonnellate di macero e ad oggi il tasso di riciclo è poco sotto l’80%, ovvero 4 imballaggi cellulosici su 5 vengono riciclati.


Tuttavia, gli scatoloni possono anche essere utilizzati in modo creativo, allungando il loro ciclo di vita.
Le vie del riciclo sono infinite, perché non trasformare questi imballaggi in oggetti utili e a costo zero per la nostra casa o i momenti di gioco dei bambini?
Ad esempio, con le scatole di cartone resistenti si può realizzare un’originale scaffalatura da fissare al muro, magari per sistemare libri, riviste o altro; si possono utilizzare le scatole così come sono, oppure decorarle con stampe o colori.

I più abili a livello manuale possono creare giostre per i gatti domestici, basta sovrapporre i pezzi e praticare delle aperture per il passaggio dei nostri amici a quattro zampe.

In alternativa, gli scatoloni in cartone possono diventare giochi per i più piccoli, basta far lavorare un po’ la fantasia.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’e-commerce in Europa sta ingranando la quinta

Partiamo da un numero: 534 miliardi di dollari. È questo il valore del mercato dell’e-commerce nel caro Vecchio Continente, stando ai dati del report dell’European B2C Ecommerce. E, secondo le stime, a fine di questo anno dovrebbe arrivare a oltre 600 miliardi.
Anche in Italia l’andamento dell’e-commerce è positivo, infatti si prevede che il valore degli acquisti online possa arrivare a toccare i 27 miliardi di euro durante il 2018, cioè il +15% rispetto al 2017.

Gli acquisti online guadagneranno sempre più terreno facendo registrare un tasso di crescita quattro volte superiore ai servizi e in tutto ciò il ruolo dello smartphone diventa sempre più centrale, considerando che un terzo degli acquisti online avverrà con questi dispositivi mobile.

Nel Belpaese chi sceglie il canale online per acquistare lo fa soprattutto per i prezzi ritenuti più convenienti. Nel nuovo quadro competitivo – secondo gli Osservatori digital innovation, del Politecnico di Milano  ̶  anche la logistica incide molto: per tre quarti dei consumatori qualità e ampiezza dei servizi di consegna e di gestione del reso sono fondamentali nelle scelte di acquisto, mentre le sfide del futuro riguardano lo sviluppo dei servizi di prossimità, l’accrescimento della velocità di consegna, i servizi di gestione “dell’ultimo miglio” e il recapito attraverso droni e robot.

Ma non finisce qui. Non vanno trascurante le fonti di ispirazione per gli acquisti online, a partire dagli spunti che provengono da social network, webzine e app, dove il pubblico dei Millennial incide molto, considerando che ha forte famigliarità con la tecnologia e che utilizza dispositivi mobile per soddisfare tutte le proprie esigenze.

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Con l’e-commerce i portinai tornano nei palazzi

Crescono gli acquisti online e torna in auge un vecchio lavoro: il portinaio. L’arrivo della modernità e l’esigenza di ridurre i costi per i condomini avevano quasi fatto scomparire questa attività lavorativa, tanto che dal 2009, solo a Milano, si contavano 400 portieri in meno ogni anno.

Ora le cose stanno cambiando.
Secondo uno studio Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano, la gran parte dei connazionali preferisce ricevere le spedizioni a casa, ma pochi hanno un portiere in grado di ritirare i pacchi. Eppure, quasi otto su dieci chiedono la consegna a domicilio perché sperano che l’arrivo del corriere avvenga quando loro sono rientrati in appartamento.

Una preferenza che contribuisce a spiegare i recenti dati di Confedilizia: nel 2017 i portinai sono aumentati del 10 per cento ed è la prima volta dopo un decennio; un numero che secondo le stime crescerà nei prossimi anni, soprattutto nelle maggiori città italiane, in primis Roma, Milano, Napoli e Torino, ma anche Genova, Monza, Bari e Palermo.

Le motivazioni 2.0 stanno contribuendo a rivalutare questa figura professionale che sembrava avviata al declino, seppur con delle differenze rispetto al passato. C’è una forte richiesta del part-time, che sostituisce il tradizionale tempo pieno, il che permette di risparmiare e nello stesso tempo avere un minimo di servizio, come il ritiro dei pacchi.

Tra le altre motivazioni che irrobustiscono il ritorno del portinaio nei palazzi spiccano la sicurezza, le pulizie e i piccoli lavoretti di manutenzione, tanto che – secondo l’istituto di studi e ricerche Scenari Immobiliari – un appartamento con portineria si vende più velocemente, mentre quando il servizio si toglie la svalutazione dell’immobile arriva fino al 5 per cento.

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Campagna Nazionale Qualità 2018: Hermes c’è

La Campagna Nazionale Qualità promossa da Gruppo Galgano compie 30 anni: Hermes rinnova l’adesione perché l’iniziativa ha la finalità di ricordare il ruolo che ciascuno di noi, nel proprio ambito, può svolgere per fare crescere e diffondere una cultura della qualità, di cui il nostro Paese ha molto bisogno.

La situazione economica nazionale e l’attuale clima culturale richiedono un cambio di prospettiva. Nell’ultimo trentennio si è sposato un approccio manageriale della qualità totale, seppur in maniera disomogenea, ma c’è ancora da migliorare per tendere verso l’eccellenza; da una parte questo valore culturale è diventato sempre più strategico per competere, dall’altra sembra essersi sbiadito, quindi è importante rafforzarlo utilizzando tutti gli strumenti e i canali moderni, compresa la capacità di fare bene e comunicarlo.

Anche quest’anno Gruppo Galgano rilancia l’iniziativa Campagna Nazionale Qualità, patrocinata dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero della Difesa. Ideata nel 1989 dal fondatore, Alberto Galgano, – in occasione della nascita della Giornata mondiale della qualità voluta da tre grandi Associazioni mondiali per la qualità (American society for quality, Japanese union of scientistis and engineers, European organisation for quality) – l’attuale edizione si sviluppa con vari eventi nel corso dell’anno per poi a celebrare la ricorrenza ufficiale a novembre.

Hermes fa parte di quelle aziende italiane che aderiscono alla Campagna per promuovere il valore etico della qualità, che sta facendo emergere nuovi paradigmi produttivi, organizzativi, comunicativi e socio-culturali orientati a una qualità sostenibile, intesa come “cura” delle cose, delle persone, del tempo, dello spazio.

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