Cyber Monday del 2018

Novembre è un mese di fermento per l’ecommerce, tra il Black friday e il Cyber monday i consumatori sono indaffarati a fare ordini online per non lasciarsi sfuggire super sconti.
Il “lunedì cibernetico” cade il 26 novembre, quando per 24 ore molti prodotti, in primis di elettronica, saranno sul mercato virtuale a prezzi stracciati o quasi.

Il termine Cyber monday fu coniato su Internet nel 2005 da un sito di e-commerce statunitense, ma divenne quasi subito comune a molti altri negozi online, tanto che negli Stati Uniti è sponsorizzato dalla National Retail Federation, in cui i dettaglianti online propongono promozioni ai clienti.
Una trovata che oggi è diffusa in tutto il mondo. Basti pensare che questa giornata di super scontistiche nel 2017 ha raggiunto sei miliardi e mezzo di fatturato, con un aumento degli acquisti online del 33% rispetto allo stesso giorno dell’anno prima, mentre il traffico online su portali e-commerce ha registrato un più 40% rispetto alle tre settimane precedenti e alle tre successive.

Le grandi piattaforme di e-commerce generaliste e i siti delle catene specializzate in elettrodomestici ed elettronica offriranno sconti importanti su smartphone di ultimissima generazione e meno recenti, laptop, tablet, videogiochi e accessori, come i controller.

Gli articoli di abbigliamento non rimangono a guardare. Ormai il Cyber monday ha allargato il proprio perimetro così sia sulle piattaforme di e-commerce specializzate in capi di vestiario sia sui siti dei singoli marchi scatteranno occasioni imperdibili.

Per approfittare delle promozioni online il consiglio è muoversi in anticipo e cioè inserire nella “lista dei desideri” gli articoli cui si è interessati così da acquistarli a prezzo scontato lunedì 26 novembre.

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Black Friday 2018

Quest’anno il Black Friday cade venerdì 23 novembre: ci siamo quasi al giorno dei grandi sconti in vista del Natale.
Il tutto nasce negli Stati Uniti e poi si è diffuso nella maggior parte del mondo, Italia compresa, anche se negli ultimi anni con lo sviluppo dell’e-commerce questa data si è trasformata in un lungo periodo di promozioni: su molti siti gli sconti durano una settimana o più, non un solo giorno.

La tradizione vuole che il Black Friday sia celebrato l’ultimo venerdì di novembre, in tempo per iniziare a occuparsi anche dei regali natalizi; nel 1929 fu brand americano Macy’s a inaugurare la tradizione degli sconti speciali che prese il nome di Black Friday, il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento.

La”filosofia” della giornata è solo quella di svendita su tanti siti on line e anche negozi fisici, così che i consumatori invogliati dai prezzi bassi possano darsi alla pazza gioia con gli acquisti di oggetti elettronici, accessori, vestiti e così via.

L’anno scorso, stando ai dati del portale di comparazione prezzi Idealo, l’iniziativa è stata un successo: il Black Friday ha generato il 20% di acquisti in più rispetto alle quattro settimane precedenti.
In Italia Amazon è probabilmente il sito che più di tutti incrementa le vendite durante questo famoso ultimo venerdì di novembre. Le offerte cominceranno a partire da lunedì 19 novembre e dureranno fino al 26, cioè il Cyber Monday, un’altra giornata di sconti, più che altro dedicata ai prodotti tecnologici.

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Ecommerce di Natale, cosa fare per un business al top

Non si è mai in anticipo quando si tratta di Natale, periodo in cui aumentano gli acquisti online e di conseguenza le spedizioni. Al 20 dicembre tutti vogliono i regali sotto l’albero addobbato a festa, ma affinché ciò sia possibile bisogna organizzarsi per tempo.

I consumatori già da novembre durante le navigazioni online iniziano a dare uno sguardo ai vari articoli proposti dai siti di ecommerce per cogliere idee e spunti, che prima o si trasformeranno in acquisti.
Di contro i brand devono strutturarsi al meglio. Come? È importante rendere piacevole e immediata l’esperienza d’acquisto anche da mobile o tablet. L’incidenza di questi device è quintuplicata negli ultimi cinque anni, quindi per la pianificazione della strategia e-commerce bisogna dedicare il giusto spazio anche a queste transazioni, ad esempio semplificando la compilazione del formulario dati all’interno della pagina di check out e modulando il 3D secure, così da rendere rapide le transazioni.

A ciò si aggiungono gli aspetti logistici. Il magazzino va organizzato in anticipo, con imballaggi per impacchettare e spedire i prodotti. Essere sprovvisti di questo materiale farebbe partire in ritardo i pacchi con conseguenze sull’umore del consumatore finale, che rischierebbe di non vedere il proprio regalo sotto l’albero di Natale.

L’imballaggio, inoltre, va studiato e programmato: meglio puntare sulla soluzione capace di proteggere al massimo il contenuto, così che l’acquisto non si rovini durante la spedizione. Il packaging, inoltre, può essere personalizzato e contribuire a trasmettere alcuni valori aziendali, in più se eco sostenibile potrebbe contribuire ad accrescere la positività della brand reputation.

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Consegna pacchi tramite droni: realtà o fantasia?

Ai mezzi che consegnano pacchi è richiesta sempre più flessibilità, efficienza ed emissioni tendenti a zero, in particolare nell’ambito “ultimo miglio” delle aree urbane.Tra le soluzioni che guardano al futuro c’è la consegna tramite droni, che da alcuni viene data per certa, ma tutto dipende dallo Stato di appartenenza, visto che la tecnologia già c’è.
Come stanno le cose in Europa?

L’Associazione dei gestori degli aeroporti europei ha sollecitato gli organismi che vigilano sul traffico aereo affinché si arrivi a una regolamentazione per l’utilizzo dei droni, in linea con le attività svolte dall’aviazione civile.

In realtà si era partiti per tempo: nel 2016 il commissario europeo per il trasporto aveva osservato che i Paesi dell’Unione Europea avrebbero dovuto stabilire delle regole standard per l’utilizzo di droni entro il 2019. Tuttavia, per rallentamenti e ostacoli vari l’obiettivo non sembra raggiungibile, visto che mancano pochi mesi all’inizio del nuovo anno. Una data più plausibile è quella del 2020.

Le problematiche da affrontare sono varie. Si va dai parametri di sicurezza legati ai dati personali alle potenziali minacce per lo spazio aereo. Non a caso durante la scorsa estate sono state approvate le norme europee comuni nel settore dell’aviazione civile definendo l’attività dei droni civili per ogni dimensione.

L’obiettivo per il prossimo biennio sembra essere proprio quello di creare uno spazio aereo sicuro per i droni, senza andare a compromettere la sicurezza nazionale. I droni autoguidati sono forse destinati a rivoluzionare l’industria dei trasporti – perché veloci anche in zone mal collegate alla rete stradale principale e poco inquinanti -, ma di sicuro anche la logistica aerea deve seguire regole standard che coniughino efficienza, rapidità e sicurezza collettiva.

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Vini, ecco le novità

Tra i trend che si stanno facendo spazio nel mondo del vino spiccano quelli sulle vendite globali online, che stanno crescendo quattro volte più velocemente rispetto alle vendite in negozio, e si stima un raggiungimento di 400 miliardi di dollari entro il 2022. A dirlo è il recente report di Nielsen sull’e-commerce nel mondo.

Ma c’è di più. La categoria di prodotto maggiormente gettonata è il vino bianco, che ha segnato la crescita di interesse più elevata rispetto al 2017, cui si aggiungono gli ottimi risultati dei vini rossi e delle bottiglie di champagne, di prosecco e di spumante. Come si acquista? Soprattutto da mobile, dispositivo utilizzato per eccellenza, in particolare dall’universo femminile, per fare acquisti in rete.

Ulteriori nuove tendenze si registrano nell’offerta. Ai rossi, ai bianchi e ai rosati, si stanno affiancando gli orange wine, apprezzati dagli appassionati della macerazione. Il colore deriva sia dalle uve a bacca bianca vinificate come se fossero dei vini rossi sia dal contatto prolungato fra mosti, bucce, fecce sottili, lieviti e batteri lattici che, finito il loro compito si depositano sul fondo, cedendo pian piano le loro proteine. Questo consente l’estrazione di sostanze polifenoliche, aromatiche e proteiche che li rendono di colore aranciato.

Negli ultimi mesi si sta assistendo anche al debutto del vino blu, tonalità cromatica ottenuta da azienda dei Paesi Baschi attraverso un mix naturale e tecnologico, cioè usando due pigmenti-antociani che si trovano nella buccia delle uve rosse, e il carminio d’indaco.
Il punto di partenza è una base di uve rosse e uve bianche, che si mescolano aggiungendo alcuni pigmenti che danno il blu intenso.
Al momento gli Stati Uniti rappresentano il mercato più attratto dal vino blu, a cui segue la Francia; bisognerà attendere un po’ per capire se anche l’Italia, dove c’è una certa sacralità per il vino, possa avere spazio questa proposta di ultima generazione.

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