Spedizioni pacchi: gli imballaggi protettivi

Spedire i pacchi è diventata un’azione molto comune per molti cittadini. Ma per spedirli bisogna anche prepararli al meglio, non solo scegliendo lo scatolone delle giuste dimensioni e massima resistenza, ma anche ricorrendo ai materiali da imballaggio protettivo per il contenuto interno.
Quest’ultimo dovrebbe essere tenuto fermo e protetto ulteriormente, considerando che i pacchi prima di arrivare a destinazione fanno un viaggio più o meno lungo e vengono movimentati diverse volte, quindi sono soggetti a spostamenti e vibrazioni.

Una soluzione a costo zero è di avvolgere singolarmente gli elementi del contenuto in vecchi fogli di giornale, mentre un altro materiale più professionale ed efficace per imballare gli oggetti è costituito dai fogli di plastica con piccole bolle d’aria (tipo il pluriball). Come riempitivo degli spazi nella scatola – considerando che gli oggetti non devono toccarsi tra loro e devono muoversi il meno possibile – si può ricorrere al polistirolo sfuso o ai sacchetti a bolle d’aria che creano ulteriore imbottitura e quindi protezione.

Nel caso si tratti di oggetti delicati è bene posizionarli al centro della scatola, separandoli tra loro e avvolgendoli con adeguate imbottiture di protezione, evitando che siano a contatto diretto con i lati interni della scatola da spedire.
Una volta sistemato l’intero contenuto col massimo della protezione, la scatola va chiusa per bene con del nastro adesivo, coprendo non solo l’apertura ma anche tutte le chiusure, in modo da rinforzarle.
Qui maggiori info su come preparare un pacco per la spedizione.

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Prima autostrada elettrificata in Italia: il progetto c’è

Quale sarà il futuro del mondo dei trasporti? Di sicuro i motori elettrici e ibridi non rimarranno a guardare, ma conquisteranno sempre più spazio. Ad andare in questa direzione è il recente progetto di creazione di un’autostrada elettrica italiana all’interno di un tratto della A35 Brebemi, per il trasporto delle merci su gomma a emissioni zero.

Nello specifico, l’autostrada verrà dotata di una linea elettrica sospesa per l’alimentazione di mezzi con catena cinematica ibrida, il cui motore elettrico è alimentato da un pantografo a scomparsa (simile al braccio che spunta sopra a tram, treni e filobus che corre lungo i cavi elettrici) e attingeranno elettricità sia muoversi sia per ricaricare le batterie senza bisogno di fermarsi per fare il pieno.

I camion si muoveranno a contatto con le linee aeree della corrente e in caso di sorpasso o uscita dall’autostrada, il veicolo continuerà la sua marcia tramite motore elettrico o il motore a combustione interna.
Sperimentazioni simili sono state già fatte in Svezia, dove nel 2016 sono stati inaugurati i primi due chilometri di autostrada elettrica costruiti sull’E16 vicino alla città di Gävle, mentre in Germania è stato annunciato il progetto “Trucks for German eHighways” che prevede la realizzazione tra il 2019 e 2020 di tre nuove autostrade elettrificate.

L’obiettivo è rendere più sostenibile il trasporto merci su gomma, ricorrendo a mezzi che possono essere alimentati elettricamente così da utilizzare meno i combustibili tradizionali, il tutto senza penalizzazioni sulle tempistiche, considerando che non ci saranno pause necessarie per la ricarica.

Noi di Hermes Italia crediamo che l’innovazione e la qualità del servizio siano fondamentali per fare impresa, guardiamo quindi con interesse ciò che ruota attorno al mondo dei trasporti.

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Regole per abbinare il vino

In Italia il commercio delle bottiglie di vino nel canale online è ancora limitato, ma considerando il boom che hanno avuto gli altri prodotti nel commercio elettronico ben presto la maggior parte delle 150mila aziende vinicole nostrane avranno anche delle enoteche virtuali. Non a caso una ricerca-sondaggio realizzata da Ovse-Ceves stima una crescita a quota 200 milioni di euro di fatturato entro il 2023, per le bottiglie di vino nel canale online.

Hermes Italia da anni è attiva nel segmento delle spedizioni del vino, garantendo le adeguate esigenze di trasporto per questo tipo di merce. Una volta consegnate le bottiglie tocca a voi degustarle nel modo giusto.
Ecco dei consigli per abbinare il vino al cibo, così da esaltarne il gusto unico.

-È indicato servire vini con un residuo zuccherino (ad esempio, Primitivo e Amarone) con piatti a base di spezie.

Con i dessert è bene puntare su spumanti, moscati, passiti e bianchi amabili rigorosamente dolci, cioè non meno delle torte, dei pasticcini delle crostate e così via che si stanno mangiando.

Se la pietanza ha una tendenza grassa o untuosa meglio proporre un vino con acidità o tannino (come Trebbiano, Sangiovese, Chianti Classico), così da “pulire” il palato e riportare equilibrio.

-Non è vero che col pesce va servito esclusivamente vino bianco, va bene anche il rosso, purché delicato(via libera quindi a Verdicchio, Chardonnay o Grignolino, Bardolino).

-Nel dubbio di un abbinamento spesso il vino rosato evita brutte figure. Ad esempio, pesce grasso, carni bianca, salumi, paste, risotti, pollame e cacciagione da piuma si sposano bene con la bontà dei vini rosati.

-Se il piatto ha tendenza acida, come una pasta col pomodoro o un pollo al limone, è bene abbinare un vino che abbia abbastanza acidità, per non indebolirne il gusto con la pietanza.

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Pacchi, come differenziare l’imballaggio

I pacchi che riceviamo come si differenziano una volta svuotati del contenuto? Occorre separare il materiale per non compromettere la filiera della raccolta differenziata.
La maggior parte dei pacchi sono trasportati in scatoloni di cartone, che vanno appiattiti con cura e depositati all’interno degli appositi contenitori destinati alla raccolta di carta e cartone: lasciali fuori è sbagliato. Se gli scatoloni sono molto grandi, è bene ridurli in vari pezzi così da facilitare il lavoro degli operatori addetti allo smaltimento.

Nel caso in cui il pacco contenga uno scontrino fiscale quest’ultimo è in carta termica quindi va nella raccolta indifferenziata.
L’Italia è leader in Europa per il riciclo di carta e cartone: ogni minuto su 5 imballaggi cellulosici 4 vengono riciclati, con vantaggi sia ambientali sia economici, dunque è dovere di tutti i cittadini far arrivare questo materiali agli impianti di trattamento senza impurità.

Dallo scatolone vanno rimossi eventuali punti metallici, nastri adesivi e targhette da gettare nel cestino dell’indifferenziato.
I sacchetti di plastica che contengono oggetti e indumenti, il pluriball e il polistirolo vanno destinanti alla raccolta della plastica; se invece si è usato un materiale da imballaggio in bioplastica va gettato nel contenitore di raccolta dell’umido.

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Vino, il mercato ha margini di crescita

La buona notizia è che cresce l’acquisto di vini, liquori e distillati tramite la rete, la cattiva che il moderno canale dell’e-commerce in Italia ancora non è decollato, considerando che rappresenta il 2% del mercato nazionale, mentre vale già il 20% in Cina, l’11% in Uk e il 5% in Germania, tanto per fare degli esempi.


Gli aspetti positivi non mancano.
Dal 2014 ad oggi, come emerge dallo studio “Il gusto digitale del vino italiano”, è migliorata la qualità dei siti web e il presidio sui social, in particolare Facebook e Instagram, che fanno molta presa sugli utenti.
La quasi totalità delle aziende vitivinicole ormai ha siti web in almeno due lingue, principalmente italiano e inglese, mentre una su tre anche in tedesco e cinese.
La Cina, del resto, ha forti potenzialità di crescita perché nei prossimi cinque anni, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, il reddito medio pro-capite dovrebbe aumentare del 50% e di conseguenza salire il potere d’acquisto dei cinesi per il vino italiano.

L’e-commerce è sfruttato dalle aziende nostrane, ma viene esternalizzato da quasi da tutte, a beneficio dei portali specializzati e di quelli generalisti, che aprono sezioni dedicate al vino e al made in Italy.
Stanno debuttando anche le chat dedicate – per lo più su Messenger – che favoriscono il dialogo in tempo reale con gli utenti, che più informazioni hanno e più traducono il loro interesse in acquisti concreti.

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