Gli italiani appassionati di vino: un amore che vale 14,3 miliardi di euro

Agli italiani il vino piace, ma lo bevono in modo responsabile. A conquistare i nostri connazionali sono soprattutto il rosso a Napoli, il bianco a Roma e lo sparkling a Milano. Il vino è una sorta di collante tra generazioni che coinvolge quasi 9 cittadini su 10 lungo tutto lo Stivale.

Il quadro emerge dall’indagine Mercato Italia – Gli italiani e il vino, realizzata da Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor. Nonostante si beva meno rispetto a vent’anni fa ( – il 26% di volumi) sono aumentati coloro che gustano questa bevanda in modo più responsabile: la media è di 2-4 bicchieri a settimana, consumati soprattutto in casa (67%) in particolare dai baby boomers (55-73 anni, al 93%), ma è rilevante la quota di tutte le generazioni, millennials (18-38 anni), compresi (84%).

Per la maggior parte degli italiani il vino simboleggia tradizione e cultura, al contrario dei superalcolici o della birra. Il rosso è il favorito in tavola, chi lo beve lo fa nella metà dei casi almeno 2-3 volte la settimana, mentre per le altre tipologie il consumo è più sporadico, in particolare nel fuori casa.

A Napoli sono i rossi a predominare nelle preferenze, a Roma si beve molto più vino bianco rispetto alla media italiana, mentre a Milano lo sparkling presenta punte di consumo superiori alla media, così come i rosati nei capoluoghi meneghino e partenopeo.

I consumi però non sono sinonimo di conoscenza approfondita di questa bevanda, considerando che solo un quarto dei consumatori si reputa in grado di riconoscere ciò che sta bevendo. Tra i criteri di scelta prima dell’acquisto spiccano il territorio di produzione, che è più importante della denominazione e del vitigno. Meno peso, invece, è dato a prezzo, brand aziendale, consigli di sommelier e caratteristiche green.

E in futuro? Tra le proposte che secondo i consumatori intervistati diventeranno famose nell’arco di qualche anno ci sono: gli autoctoni (28%), i biologici (19%), i vini veneti, piemontesi, toscani, pugliesi e siciliani e quelli leggeri, facili da bere e da mixare.

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E-commerce italiano, velocizzati i tempi di recapito

È sprint l’ecommerce in Italia: le consegne sono aumentate del 30% e si è ridotto di un giorno il tempo di consegna della merce.
Il quadro emerge dall’Osservatorio Spedizioni eCommerce Italia pubblicato da Qapla’ ed è basato sull’analisi dei volumi generati da un campione rappresentativo di 350 venditori online nei principali settori merceologici: elettronica, fashion, food, wine, farmaceutica e cosmesi, home, gioielli, forniture b2b, accessori, libri e scarpe.

Sono state monitorate le spedizioni gestite con 100 corrieri nazionali e internazionali, comprendendo gli ordini ricevuti su tutti i principali marketplace mondiali (Amazon, eBay, ePrice, Privalia, Spartoo, Cdiscount, ManoMano)

Nel primo trimestre dell’anno in corso si è registrato un aumento delle spedizioni del più 29,84%, rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre il tempo medio di consegna a destinazione è di 2,4 giorni circa invece che 3,35 giorni.

La crescita dell’eCommerce in Italia è uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni. Come registrato dal “Rapporto eCommerce B2C 2018” il nostro Paese ha prodotto il maggior aumento percentuale di fatturato tra le principali nazioni europee nello scorso anno e questo significa che sta crescendo, anche se senza fretta.

Le vendite dei merchant italiani ammontano per il 2018 a 27,4 miliardi di euro, con un aumento del 16% rispetto al 2017, di contro c’è un potenziale ancora non espresso considerando che è pari al 6,5% la penetrazione eCommerce sul Retail, a differenza di Gran Bretagna, Germania e Francia, dove il mercato online è più maturo, con penetrazioni, rispettivamente, del 19%, 15% e 14% (dati: Osservatori Digital Innovation). Gli esperti del settore prevedono che in Italia questo mercato crescerà ancora, con un relativo aumento del numero di spedizioni.

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Consumo vini, bene quelli naturali

I vini naturali, biologici e biodinamici piacciono sempre più e la fetta di mercato si allarga. Sono soprattutto le donne che sperimentano queste proposte enologiche, cui seguono i Millennial che, in linea con le moderne tendenze di consumo consapevole, hanno una predilezione per i vini macerati e naturali. I trend emergono da uno studio di Tannico in occasione della fiera internazionale Vinitaly 2019,che si svolgerà a Verona.

A prediligere i vini orientati al naturale non sembra incidere il reddito, considerando che sono sia i clienti con reddito basso (< 12k euro) sia molto alto (> 42k euro) ad avere aumentato i consumi, con gli acquisti dei primi saliti del +3,2% e quelli dei secondi a +6,35% rispetto a 4 anni fa.

Tra i vini oggetto dalla ricerca troviamo: i vini biodinamici certificati e prodotti da aziende vinicole autonome dal punto di vista energetico, in sintonia con l’ambiente e le fasi lunari; i vini naturali, cioè con coltivazione delle vigne senza l’uso di fertilizzanti, diserbanti o concimi e con un contenuto di solfiti basso o nullo; i vini vegani, che non hanno ingredienti, additivi o coadiuvanti di origine animale; i vini macerati, che nascono da uve bianche ma tenendo le bucce a contatto con il mosto per periodi variabili; vini eroici, legati a coltivazioni in luoghi particolari, dove clima, pendenza e altitudine sono sfidanti.

Per quanto riguarda la provenienza geografica dei vini acquistati, vengono dall’Italia il 66% dei biodinamici venduti e il 60% dei vini derivati da viticoltura eroica. Sul fronte vegan, si prediligono etichette straniere: col 67%, mentre si registra una sostanziale parità, tra Italia ed estero, per i vini naturali e macerati.

Siamo attivi anche nelle consegne enologiche, qui trovate le cantine che serviamo. Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

Consegna pacchi con droni, parte l’iniziativa di carichi sanitari

Il presente ha fatto un salto nel futuro: in America, i carichi all’ospedale WakeMed di Raleigh, nel North Carolina, si spediscono con dei droni. E non si tratta di una sperimentazione, ma di una soluzione operativa standard.

consegne pacchi con droni

Si utilizza il drone “quadcopter” M2 di Matternet, società tecnologica che produce questi velivoli, dotato di batteria ricaricabile agli ioni di litio, che può trasportare circa due chili a una distanza di 20 chilometri. Siccome si tratta di campioni medici, sono protetti da un contenitore di sicurezza ad hoc per i droni.

Per caricare i pacchi sui velivoli sono stati selezionati medici, così da posizionare il carico in sicurezza prima della partenza.
Il drone, una volta equipaggiato del materiale, vola diretto all’ospedale principale di WakeMed seguendo una specifica traiettoria di volo, monitorata da un Remote Pilot-in-Command, mentre tutto il programma di consegna è supervisionato dalla Federal Aviation Administration e dal Dipartimento dei Trasporti della Carolina del Nord.

Il servizio ha rilevanza, considerato che molto probabilmente farà da apripista all’ideazione di una rete di droni specifica per la logistica healthcare. I vantaggi stanno nella velocità delle consegne, che in alcuni casi possono fare la differenza tra la vita e la morte di un individuo.

Secondo gli esperti del settore, sono 10 i trilioni di dollari dell’area sanitaria globale che possono essere sostenuti dalla tecnologia di consegna dei droni, soprattutto quando si effettuano interventi di assistenza in zone difficili da raggiungere o in aree remote.

La tecnologia dei droni ad oggi è migliorabile, ma la sua lentezza è legata in parte alle regolamentazioni legislative. I governi di tutto il mondo devono trovare un modo per rendere scuri questi voli, non solo per aspetti legati ad azioni criminali, ma anche per problemi che potrebbero derivare dal malfunzionamento e dalla caduta dal cielo di questi veicoli.

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Moda e calzatura, l’e-commerce preferito dagli italiani

Moda e calzature (le sneakers in particolare) rientrano tra gli acquisti che vanno per la maggiore online.
Il dato emerge dal report sul comportamento d’acquisto dei nostri connazionali in rete e la trasformazione tecnologica e sociale innescata dall’e-commerce nel contesto italiano, elaborato dal portale di comparazione prezzi idealo.

trend primavera estate

Ma quali sono i trend sulla moda che caratterizzano la bella stagione?
I capi in rosso acceso, che rimandano al colore della ciliegia, sono di tendenza, via libera quindi a short, minigonne svasate, borse shopper, marsupi e montature di occhiali da sole per dare quel tocco di colore sensuale a un outfit a base di toni neutri.

Lo stile alla marinara, che mixa righe, bottoni dorati, alamari e inserti in corda è destinato a essere indossato sempre di più durante le prossime settimane: è casual, ma si adatta anche ai look più eleganti così da avere un abbinamento impeccabile per qualsiasi occasione.

Anche il giallo intenso popolerà le strade durante questa primavera/estate, dopo il grigiore invernale. È una tonalità vincente, inclusi matrimoni e cerimonie eleganti che di solito abbondano nella bella stagione. Può essere indossato sia in total look sia scelto per accessori come pumps, sandali, borse, occhiali e così via.

Infine, c’è il verde menta ideale da sfoggiare a qualsiasi ora del giorno e della notte; ha il vantaggio di valorizzare l’incarnato sia di bionde sia di more, si presta a numerose tipologie di abbinamenti e si può portare in total look o a contrasto con tonalità più decise oppure abbinare ad altri colori pastello.

Quanto alle sneakers, che uniscono tendenze cool e comodità, le nuove proposte declinano molti modelli nuovi o rivisitati.
Tra i plus di quest’anno le fantasie floreali, quelle con il platform, le sneakers di tela, stile anni ’80, basse classiche, rosa e bianche.
Ormai queste scarpe vengono con spontaneità ai pantaloni palazzo così come ai vestiti da sera, perché il desiderio di comodità si può mescolare con un abito alla moda e ricercato senza sfigurare.

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