L’ecommerce che verrà

Il 2019 si chiude con una certezza: l’ecommerce è in ottima salute e si intravede un futuro roseo. Tra i trend in crescita c’è quello della multicanalità, cioè l’acquisto di prodotti dopo aver raccolto informazioni online, una prassi a cui ricorre 53% della popolazione al di sopra dei 14 anni.

Il fenomeno emerge dalla VI Edizione dell’Osservatorio Multicanalità, condotto da Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano
“Internet e i social media hanno trasformato il processo d’acquisto di beni e servizi. Il passaparola digitale è centrale nelle decisioni d’acquisto per oltre il 50% dei consumatori che utilizzano siti dedicati al confronto di prodotti /prezzi e si affidano alle opinioni di altri utenti. Rilevante è anche l’utilizzo dei siti internet delle aziende per il reperimento delle informazioni (40%) e che rappresenta un punto di contatto fondamentale tra impresa e cliente”, commenta Cristina Papini, Research & Analytics Director, Nielsen.

Vantaggi online

Complici i cambiamenti tecnologici e culturali contemporanei, il 56% del campione considera internet un canale di vendita adatto alle proprie esigenze personali. Inoltre, chi compra sul web si ritiene soddisfatto grazie ai vantaggi legati all’ecommerce, anche se ci  sono delle aree di miglioramento. In primis spicca la comodità di acquisto (41%), a cui seguono l’ampio assortimento (29%), una maggiore convenienza (27%) e una migliore shopping experience (18%).

Il target

Dei 18 milioni di italiani che navigano online in ottica multitasking, il 33% dichiara di essere stato influenzato dai contenuti pubblicitari visti in tv, mentre il 36% dai programmi televisivi. A influenzare la decisione d’acquisto c’è la televisione (passata dal 37% al 40% tra 2012 e 2011), cui segue il punto vendita (22%) e in terza posizione internet cresciuto quasi del 50%.

I consumatori che acquistano online si possono raggruppare in quattro tipologie:

Social shopper (10,7 milioni): la rete ha un forte ruolo nel loro shopping. Hanno un processo d’acquisto strutturato, fanno acquisti intelligenti e con un elevato rapporto qualità/prezzo.

Old style sufer (7,7 milioni): hanno un approccio al web “vecchio stile” e strumentale, per rendere più efficiente il proprio processo d’acquisto e per risparmiare tempo.

Hyper reloaded (7,6 milioni): hanno una forte propensione all’ecommerce e all’uso del mobile per acquistare online.

Newbie (5,3 milioni di individui): sono i neofiti dell’approccio multicanale. L’avvicinamento alla multicanalità è dovuto per i giovanissimi (20%) all’approccio con il processo d’acquisto e per gli over 55 (34%) a un avvicinamento alla tecnologia.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

I pacchi di Natale: le regole del riciclo

È stato un Natale all’insegna dei regali acquistati online quello del 2019: praticità di acquisto e prezzi spesso più bassi rispetto ai negozi hanno irrobustito il trend di crescita dell’ecommerce.

spedizione pacchi
Regali Natale

Cosa fare con gli imballaggi che proteggono le spedizioni? Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ha stilato una serie di consigli utili. Pacchi e scatole in cartone vanno separate da elementi estranei alla cellulosa, come nastro adesivo, punti metallici e plastiche varie che contengono le bolle di consegna e l’indirizzo del destinarlo. Prima di gettare il cartone nel cestino dedicato va appiattito così da occupare il minor spazio possibile nel bidone.
Le confezioni di cotechino, zampone, panettone e pandoro sono costituite da materiali diversi, quindi bisogna separare il cartoncino del packaging dall’involucro di platica e conferirli nel bidone corretto.

Cosa fare con le bottiglie di vetro? Champagne, spumanti, vini da tavola, amari e liquori vari durante il periodo natalizio subiscono un’impennata di consumi, infatti sulle nostre tavole a Natale passa una grande quantità di imballaggi in vetro che vanno correttamente differenziate. Tutte le bottiglie, da quelle del vino a quelle di champagne e spumante, vanno gettate vuote nel cassonetto verde del vetro senza nessun tipo di tappi.  

Cosa fare con la plastica degli imballaggi? Bisognerebbe riusare il più possibile gli imballaggi in plastica, inclusi quelli che servono a proteggere il contenuto dei pacchi durante le spedizioni. Una volta arrivato il momento di differenziarli la via corretta è destinarli al cestino della plastica.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

Ecommerce: gli italiani iniziano a esserne innamorati

Nel Belpaese durante il 2019 il giro d’affari degli acquisti online è stato di 35,65 miliardi di euro, considerando solo il B2C, e si prevede che entro la fine dell’anno circa il 37% della popolazione avrà effettuato almeno un acquisto via internet. Una modalità di fare shopping che piace sempre di più ai nostri connazionali.

I dati emergono dallo studio Ecommerce Report: Italy 2019, condotto per SAP da Ecommerce Foundation, organizzazione indipendente che promuove il commercio digitale a livello globale, monitorando lo scenario dell’e-commerce B2C in diversi Paesi.

I segnali per il futuro sono positivi, considerando che per ogni settore si prevede un’ulteriore crescita per gli acquisti online fino al 2023. Tra i comparti maggiormente trainanti emergono l’elettronica, i prodotti per la cura della persona, gli elettrodomestici, il food e il fashion.

Secondo l’analisi dell’Ecommerce Report, gli e-shopper italiani sono sempre più appassionati di giochi e prodotti per il fai da te, infatti, il 2019 dovrebbe registrare la crescita maggiore per gli accessori per il giardinaggio, la cura degli animali domestici e gli attrezzi per effettuare piccoli lavori a casa (con 9,45 milioni), subito seguito dall’acquisto di giocattoli e prodotti per la prima infanzia (con 9,43 milioni).

Dai dati del report emerge anche un’altra necessità: la cura della casa, che negli ultimi tempi riflette sempre più i principi di sostenibilità. Infatti, a fine 2019 in Italia si prevede che 9,6 milioni di utenti acquisteranno un elettrodomestico, efficiente a livello energetico, con conseguente beneficio sia a livello ambientale sia economico.
Una casa efficiente, ma anche smart. Non a caso, il comparto dell’elettronica di consumo, così come i supporti per fruire di contenuti digitali (siano essi libri, film, musica e videogiochi), stanno registrando una forte crescita, con oltre 21,87 milioni spesi solo nel 2019 per l’acquisto di nuovi dispositivi. Si prevede inoltre, che questo segmento raggiungerà oltre 58 milioni entro il 2023.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

Acquisti di Natale online: i consigli per non cadere nella rete delle truffe

In tema di regali natalizi, tra le cose peggiori che potrebbero capitare spicca quella di non vedersi recapitare il pacco dell’acquisto online perché il sito internet nascondeva una truffa.

In questo periodo dell’anno, caratterizzato dalla corsa agli ultimi acquisti in vista del Natale, la Polizia di Stato ha stilato una serie di consigli utili per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e da rischi mentre si naviga su siti di e-commerce.
Del resto a pochi giorni da Natale e da Capodanno il fenomeno delle truffe tende ad acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo per i regali.

I vantaggi dell’ecommerce natalizio

Le ragioni che portano a registrare un numero sempre crescente negli anni, di acquisti on line, sono molteplici. “In primis la possibilità di comprare comodamente e con tutta calma seduti dalla propria abitazione senza doversi imbattere, nei disagi del traffico e di lunghe file alla cassa, con un conseguente notevole risparmio di tempo. A ciò si aggiunge il perfezionarsi dell’offerta da parte dei commercianti on line, che ormai dedicano appositi spazi virtuali ai regali con la possibilità di personalizzazione degli stessi e di ottenerli a casa già confezionati e con biglietto di auguri incorporato. Senza tralasciare le occasioni di risparmio offerte dalla rete grazie ad una serie di promozioni. Infine, la sempre maggiore conoscenza del mondo digitale da parte di tutte le fasce di età dei consumatori italiani che, però, non sempre è accompagnata alla piena consapevolezza dei rischi connessi all’acquisto on line”, si legge in una nota della Polizia di Stato.

Come navigare e acquistare on line in sicurezza

1.Prima di acquistare un prodotto in internet, è opportuno verificare con attenzione le politiche di vendita, le condizioni di recesso, i tempi di consegna, i costi e le spese di spedizione.

2.Verificare, nella finestra “security” del browser, l’eventuale esistenza di una certificazione che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica;

3.Si consiglia di navigare su siti di e-commerce noti;

4.In caso di acquisti su siti stranieri, soprattutto se al di fuori dell’Unione Europre, è opportuno verificare quali siano nel Paese di riferimento le garanzie contrattuali garantite in caso di contenzioso e la presenza di eventuali tasse doganali da applicare.

5.Utilizzare preferibilmente per i pagamenti le carte “prepagate” privilegiando i siti che hanno un sistema di protezione della transazione.

6.Verificare prima di acquistare che si tratti di una vendita a prezzo fisso o di un’asta, in quest’ultimo caso le garanzie per i consumatori sono minori.

7.Prima di fornire i propri dati personali verificare che siano garantite le motivazioni d’uso, le modalità di protezione e di trattamento degli stessi;

8.Leggere il contratto e verificare che non contenga clausole anomale eccessivamente onerose o rischiose per il compratore.

9.Conservare una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni di vendita e così via) e mettere al sicuro le password e i codici, per accedere al conto bancario online (in particolare avere password differenti per diversi servizi e non consentire ai siti di salvare la parola-chiave automaticamente per non doverla digitare nuovamente).

10.Qualora ci si imbatta in transazioni truffaldine va denunciato subito l’accaduto alle forze di polizia che potranno intervenire per evitare ulteriori danni ad altri utenti della rete.

11.Diffidare di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato.

12.Dubitare di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con e-mail ambigue ma anche di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia

Ecommerce: il vino che verrà

Il futuro delle vendite del settore wine & spirits sarà sempre più online. A metterlo nero su bianco è il rapporto “Global Ecommerce 2019 Strategic Study” dell’International wine & spirits research.

Secondo le stime, nel 2019 il giro d’affari del vino online si attesterà sui 21 miliardi di euro, mentre nel 2024 si arriverà a 45,5 miliardi di dollari.

In Cina le vendite online di alcolici crescono a un ritmo del +15% l’anno, qui il vino importato e il baiju (l’acquavite cinese) rappresentano l’80% delle vendite complessive online, a cui segue la Francia, con oltre 500 e-commerce dedicati al vino.

La crescita più significativa, nei prossimi cinque anni, però avverrà negli Stati Uniti, dove l’online sta diventando un canale sempre più importante per il vino, a vantaggio dei piccoli e medi produttori che hanno il business semplificato rispetto alla via della grande distribuzione.

Nel mentre, Amazon è appena entrato nel mercato delle private label enoiche con cinque referenze a marchio Amazon- Compass Road: Merlot, Chardonnay e Grenache, il trendy Riesling dalla Germania e il Pinot Grigio Garda Doc .

In realtà non si tratta di un debutto assoluto visto che Amazon aveva già lanciato una linea di etichette “Next” nel 2017 in partnership con la cantina Usa King Estate dell’Oregon. “Ma questo – spiegano su winenews.it – sembra un passo più concreto nel mondo del vino per il gigante dell’e-commerce. E chissà che non sia il penultimo. Nel senso che in fondo l’azienda di Seattle fattura oltre 230 miliardi di dollari e il suo fondatore ha un patrimonio personale stimato in 109 miliardi di dollari. La liquidità per investire in vigne e cantine non sembra essere un problema”.

Continuate a seguirci, lo staff di Hermes Italia