Trasporti nazionali: diminuisce la CO2 del trasporto su gomma

Buone notizie sul fronte ambientale, l’anno in corso registra un calo delle emissioni di anidride carbonica da benzina e gasolio per autotrazione.

City interchange

I dati emergono dal centro ricerche Continental Autocarro in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico; in particolare, nei primi otto mesi del 2014 in Italia sono state emesse quasi un milione e mezzo di tonnellate di CO2 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In altre parole, si tratta del 2,3% in termini percentuali, con risultati migliori per i motori a benzina che hanno abbattuto l’anidride carbonica di 772.464 tonnellate (-4,5%), mentre quella derivante dai propulsori a gasolio è scesa di 678.559 tonnellate (-1,5%).

Cifre non di poco conto per un gas che accentua l’effetto serra e il riscaldamento del clima terrestre, e a cui l’Unione Europea ha dichiarato guerra. Lo scorso 15 gennaio, infatti, il Parlamento europeo ha approvato un deciso taglio alle emissioni dei veicoli commerciali venduti nella Ue: quelli con un peso fino a 2,6 tonnellate senza carico e quelli fino a 3,5 tonnellate a pieno carico dovranno passare, dall’attuale livello medio di 203 grammi di CO2 per chilometro, a 147 g/km. Tra l’altro, le imprese che non si adegueranno entro il 2020 verranno sanzionate.

Siccome lungo lo Stivale italiano il trasporto su gomma è la modalità più diffusa di spostamento delle merci, noi di Hermes accogliamo con piacere questa good news e confidiamo in percentuali di abbattimento di CO2 ancora più alte, a partire dai prossimi mesi.

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Cresce il mercato online: in Italia 21 milioni di persone acquistano su internet

Un mercato sempre più in crescita e una possibilità di sviluppo per chi da sempre ha creduto nell’e-commerce, e per chi come Hermes è tra i leader europei in logistica e in distribuzione.

acquisti online

Il numero degli italiani che acquista online, almeno in un’occasione, sta diventando rilevante: 21 milioni in totale, mentre sono più di 16 milioni coloro che lo hanno fatto negli ultimi tre mesi.

Gli eshopper abituali, che comprano su base mensile, a maggio 2014 sono arrivati a 10 milioni, con una crescita di oltre il 26% nell’ultimo anno. Sono questi alcuni dei dati che emergono nel report “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway e in partnership con Banzai, Postecom e QVC.

Lo scorso anno il valore degli acquisti online ha superato i 14 miliardi di euro, nonostante la crisi generale dei consumi, su un totale di vendite retail di circa 700 miliardi. E non è tutto. Si stima, infatti, che raggiungerà i 18 miliardi entro la fine dell’anno.

Quali sono le tipologie di acquisto? Negli ultimi sei mesi il 77,9% degli acquirenti online ha utilizzato il sito web del venditore e, tra gli oltre 16 milioni di eshopper dell’ultimo trimestre, si rileva che il 16,4 e il 10 per cento ha fatto almeno un acquisto utilizzando, rispettivamente, un’app su smartphone e una su tablet.

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Spedizioni con i droni: ecco tutte le novità

La sfida in corso nel campo dell’e-commerce è la consegna pacchi con i droni: Google e Amazon sembrano i primi della classe con scenari poco futuristici e molto attuali.

DRONI
L’uscita allo scoperto c’è a dicembre scorso quando Jeff Bezos, ceo di Amazon, annuncia in tv la messa a punto di un sistema di consegne attraverso ottocotteri, cioè droni in grado di distribuire in poco meno di 30 minuti pacchetti leggeri su una distanza di 16 chilometri, il tutto entro un’operatività effettiva di 4-5 anni.

Mentre Amazon testa i droni nel suo laboratorio di ricerca e sviluppo a Seattle, Google non resta a guardare. Il gigante di Mountain View lavora a un progetto simile, più o meno in sordina, e di recente annuncia di aver sperimentato un servizio di consegna con il drone. Si chiama Project Wing e ha all’attivo 30 voli effettuati ad agosto per consegnare caramelle, acqua, medicine e cibo per cani a due contadini nel Queensland, in Australia.

Quali prospettive si prevedono? La Bi Intelligence, società di ricerca statunitense, usa numeri per quantificare il futuro. Come segnala il Corriere delle comunicazioni, nei prossimi anni aumenterà l’utilizzo commerciale di questi velivoli a pilotaggio remoto, in particolare saranno sempre più usati nel commercio, tanto che il 12% dei 98 miliardi di dollari stimati in spese complessive per droni aerei nei prossimi dieci anni sarà destinato a scopi commerciali.

Noi di Hermes guardiamo con professionale curiosità all’espansione di questo settore. Continuate a seguirci per aggiornamenti sulle prossime novità!

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Hermes: “Noi ci siamo” alla 26° Campagna nazionale qualità e innovazione

Anche quest’anno Hermes partecipa alla Campagna nazionale qualità e innovazione, promossa dal Gruppo Galgano e patrocinata dalle più alte Istituzioni, un’iniziativa di comunicazione condivisa, unica nel suo genere in Italia.

Campagna nazionale qualità e innovazioneL’evento ha l’obiettivo di promuovere cultura e ruolo strategico della comunicazione a beneficio del Paese e delle aziende. Nella comunicazione d’impresa la qualità, elemento base dello stile gestionale di un’impresa, e l’innovazione, intesa come ricerca continua del fare le cose sempre meglio di come siano mai state fatte prima, sono l’unica strada verso l’eccellenza.

Comunicare con qualità e innovazione è importante e Hermes Italia, anche quest’anno, partecipa a questa kermesse condividendone i valori e i fini: il nostro bog è infatti in linea con i contenuti della manifestazione e se ne fa portavoce.

La Comunicazione è cultura e nel caso di Qualità e innovazione significa “fare bene e farlo sapere”.

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Ecommerce, cambiano le regole

Maggiori garanzie, più trasparenza e più tempo per ripensare agli acquisti: sono questi gli elementi di novità introdotti in materia di e-commerce dallo scorso giugno. Regole che l’Italia ha dovuto mettere in campo per adeguarsi alla direttiva comunitaria sui diritti dei consumatori.

ecommerce

Cosa cambia

L’acquirente digitale, se non soddisfatto, ha più tempo a disposizione per restituire la merce: 14 giorni, a partire dal momento in cui riceve l’ordine, contro i tradizionali 10. Il negoziante, invece, è obbligato nei 14 giorni successivi al ricevimento dell’informativa a restituire la somma (mentre prima del 13 giugno aveva un mese a disposizione).

Un altro cambio di rotta a tutela del consumatore è la maggiore trasparenza delle spese. Chi vende è obbligato a dichiarare i costi che l’acquirente dovrà sostenere in caso di restituzione della merce. E se le spese non sono state chiarite in anticipo, i costi di restituzione saranno a carico del merchant.

Chiarezza anche per quanto riguarda la descrizione dei beni e servizi, del prezzo del bene, delle diverse modalità di pagamento. Informazioni che se dovessero mancare danno un potere immediato di rivalsa al consumatore. L’ecommerce, oggi più che mai, naviga nel mare della trasparenza.

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