Archive for Mercato Trasporti

L’imballaggio universale

Si chiama Upacks, universal packing system, la soluzione giapponese che rende l’imballaggio universale, perché di una sola misura e adatta a tutte le spedizioni.

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La difficoltà di doversi mettere alla ricerca di una scatola delle giuste dimensioni, né troppo piccola né troppo grande, ogni volta che si deve spedire un pacco dovrebbe diventare a breve un ricordo, grazie all’intuizione del designer nipponico Patrick Sung. Quest’ultimo, mettendo insieme pragmatismo, funzionalismo e capacità creative, ha ideato l’imballaggio universale.

Upacks è costituito da fogli di cartone, che sono modulari e strutturati con un sistema di linee forate di forma triangolare che consentono numerose soluzioni di piegatura e quindi si possono adattare perfettamente anche a oggetti, destinati alla spedizione, dalle forme irregolari. Inoltre, è robusto e resistente per via di una particolare tecnologia in corrispondenza delle giunture che previene le rotture.

Come ultimo vantaggio, di quello che si prospetta l’imballaggio universale, c’è la sostenibilità ambientale, infatti, la materia prima è il cartone riciclato, il che si traduce nel basso imbatto per l’ecosistema.

Non rimane che attendere il lancio di Upacks sul mercato per testarne dal vivo gli aspetti positivi.
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Pacchi, come smaltire il cartone da imballaggio

La carta e il cartone da imballaggio sono una risorsa da non sprecare, anche se non sempre si presta attenzione al corretto riciclaggio. Il materiale cartaceo che avvolge i pacchi non fa eccezione, ma come si smaltisce l’imballo?

scatolone

Secondo quanto prevede Comieco, consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, è necessario selezionare carta e cartone togliendo i nastri adesivi (che vanno nel cassonetto indifferenziato), i punti metallici (cassonetto plastica e metalli) e tutti gli altri materiali non cartacei incollati alle varie confezioni; le scatole e gli scatoloni vanno poi appiattiti il più possibile per ridurne i volumi: a questo punto sono pronti per essere gettati nello specifico contenitore e non lasciati fuori. La qualità della raccolta della carta è un aspetto da non sottovalutare, considerando che una contaminazione con altri materiali ne comprometterebbe in parte il recupero.

I numeri del settore, rilevati dal consorzio Comieco, fanno bene sperare: nel 2013 gli italiani hanno mandato a riciclo circa 3 milioni di tonnellate di carta e di cartone, ovvero 48,4 kg pro capite, e hanno contribuito a riciclare oltre 9 imballaggi su 10. Di questo meccanismo virtuoso hanno beneficiato sia l’ambiente sia le casse dei comuni convenzionati, cui sono stati garantiti un totale di 88 milioni di euro per i servizi di raccolta differenziata.

Altre buone notizie arrivano dal fronte dei produttori di cartone ondulato (Gifco); rispetto al 2004 la grammatura del tradizionale cartone ondulato, impiegato soprattutto per gli scatoloni, oggi pesa circa il 6% in meno, con un risparmio di oltre 1,2 milioni di tonnellate di materia prima.

Per noi di Hermes la responsabilità ambientale è fondamentale e ognuno di noi può fare la propria parte. Come sottolineato anche da Comieco, se ciascun cittadino italiano avviasse a raccolta differenziata solo due scatole di cartoncino, un giornale, uno scatolone di cartone, un portauova e tre sacchetti di carta in più, la raccolta pro-capite aumenterebbe di un chilogrammo. E non è poco moltiplicando lo sforzo per oltre 51 milioni.

Buona corretta differenziazione degli imballaggi in cartone.
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Trasporti nazionali: diminuisce la CO2 del trasporto su gomma

Buone notizie sul fronte ambientale, l’anno in corso registra un calo delle emissioni di anidride carbonica da benzina e gasolio per autotrazione.

City interchange

I dati emergono dal centro ricerche Continental Autocarro in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico; in particolare, nei primi otto mesi del 2014 in Italia sono state emesse quasi un milione e mezzo di tonnellate di CO2 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In altre parole, si tratta del 2,3% in termini percentuali, con risultati migliori per i motori a benzina che hanno abbattuto l’anidride carbonica di 772.464 tonnellate (-4,5%), mentre quella derivante dai propulsori a gasolio è scesa di 678.559 tonnellate (-1,5%).

Cifre non di poco conto per un gas che accentua l’effetto serra e il riscaldamento del clima terrestre, e a cui l’Unione Europea ha dichiarato guerra. Lo scorso 15 gennaio, infatti, il Parlamento europeo ha approvato un deciso taglio alle emissioni dei veicoli commerciali venduti nella Ue: quelli con un peso fino a 2,6 tonnellate senza carico e quelli fino a 3,5 tonnellate a pieno carico dovranno passare, dall’attuale livello medio di 203 grammi di CO2 per chilometro, a 147 g/km. Tra l’altro, le imprese che non si adegueranno entro il 2020 verranno sanzionate.

Siccome lungo lo Stivale italiano il trasporto su gomma è la modalità più diffusa di spostamento delle merci, noi di Hermes accogliamo con piacere questa good news e confidiamo in percentuali di abbattimento di CO2 ancora più alte, a partire dai prossimi mesi.

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I pacchi del futuro saranno più semplici da fare e da disfare

Si chiama Rapid Packing Container il sistema ecologico, veloce e semplice per gli imballaggi del futuro. E’ stato ideato da due studenti americani – Henry Wang e Chris Curro – della Albert Nerken School of Engineering a Cooper Union, e promette di rivoluzionare il modo di fare e disfare i pacchi.

Si tratta di una scatola di cartone che posizionata su un supporto di plastica può essere montata e chiusa in una manciata di secondi, senza far ricorso a colla o a  nastri adesivi. Infatti, tutto avviene grazie a un singolare sistema di incastro che facilita anche l’apertura da parte del destinatario: basta esercitare una pressione all’interno del foro presente sulla parte superiore del packaging e il gioco è fatto!

I due ingegneri hanno stimato che con il Rapid Packing Container si arriva a risparmiare il 20% di cartone in meno … quel che è certo è che il video della loro trovata ha già fatto il giro del web, totalizzando oltre tre milioni di contatti.

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La Cina passa dall’artico per arrivare in Europa

Ottime news dal mondo. Si apre una nuova rotta per la merce proveniente dalla Cina: al porto di Rotterdam martedì è approdato dopo 34 giorni di navigazione il cargo Yong Sheng, prima nave commerciale cinese a percorrere la rotta artica! Non il tradizionale tragitto dal Canale di Suez, ma quello che passa dallo Stretto di Bering e costeggia la Russia settentrionale.

cina passaggio a nord est

Insomma, sembra aprirsi una nuova era per chi si occupa del trasporto merci, come spedizionieri e corrieri, che guadagnerebbero così 10-12 giorni di navigazione rispetto alla rotta meridionale!
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